Ieri il Consiglio dei Ministri ha fissato la data per il referendum sulla giustizia: si voterà domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 (fino alle 15).
Si tratta di un referendum confermativo (o costituzionale), cioè una consultazione che permette ai cittadini di esprimersi sull'approvazione di una legge costituzionale o di revisione costituzionale, come previsto dall'articolo 138 della Costituzione.
Nella vulgata il tema è stato identificato come “Separazione delle carriere dei magistrati”.
La legge, che il Parlamento ha approvato a fine ottobre, entra in vigore solo se confermata dal voto popolare
Questo il quesito che i cittadini-elettori troveranno sulla scheda: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare' approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?".
Si tratta dunque di un referendum confermativo e non abrogativo, come gran parte di quelli del passato, che non richiede un quorum per essere valido: è sufficiente la maggioranza dei voti espressi. Esattamente il contrario di quanto accade per un referendum abrogativo.