Attualità - 13 gennaio 2026, 10:57

Referendum sulla giustizia: si voterà domenica 22 e lunedì 23 marzo

Si tratta di una consultazione confermativa o “costituzionale” che non richiede (a diversità di quelle abrogative) quorum per essere valida. La legge sulla separazione delle carriere dei magistrati entrerà in vigore solo se confermata dal voto popolare

Ieri il Consiglio dei Ministri ha fissato la data per il referendum sulla giustizia: si voterà domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 (fino alle 15). 

Si tratta di un referendum confermativo (o costituzionale), cioè una consultazione che permette ai cittadini di esprimersi sull'approvazione di una legge costituzionale o di revisione costituzionale, come previsto dall'articolo 138 della Costituzione.

Nella vulgata il tema è stato identificato come “Separazione delle carriere dei magistrati”.

La legge, che il Parlamento ha approvato a fine ottobre, entra in vigore solo se confermata dal voto popolare

Questo il quesito che i cittadini-elettori troveranno sulla scheda: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare' approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?".

Si tratta dunque di un referendum confermativo e non abrogativo, come gran parte di quelli del passato, che non richiede un quorum per essere valido: è sufficiente la maggioranza dei voti espressi. Esattamente il contrario di quanto accade per un referendum abrogativo.

GpT