Attualità - 13 gennaio 2026, 12:16

A Bra un ritorno di fiamma… olimpica. Tedofori di casa? Non pervenuti

Domenica il seguito passaggio della fiaccola olimpica Milano-Cortina, dopo Torino 2006

Foto di Maurizio Mangino

La fiaccola olimpica Milano-Cortina 2026, partita da Roma, dopo una prima fase in Grecia, con il nuotatore azzurro Gregorio Paltrinieri che l’ha ricevuta dalle mani del presidente Sergio Mattarella, ha fatto tappa anche a Bra.

In tanti si sono dati appuntamento domenica 11 gennaio per salutare i 18 tedofori che si sono alternati lungo un percorso che ha attraversato il centro, con partenza da via Cuneo e arrivo in piazza Spreitenbach, dove il Gruppo Alpini ha offerto bevande calde.

Particolarmente significativo è stato il passaggio davanti al Municipio, che ha rappresentato un momento storico ed emozionante per l’intera comunità ed il territorio, con la presenza del sindaco Gianni Fogliato, degli amministratori comunali, di rappresentanti del mondo dello sport e di tanti cittadini e famiglie con bambini.

Qui il primo cittadino ha accolto la tedofora numero 16, Raffaella Curetti, dirigente scolastico a Caraglio. Un’occasione per unire lo sport, la promozione culturale e la coesione sociale del territorio.

I tedofori coinvolti in tutte le tappe sono addirittura 10.001 (presenti cantanti e attori, oltre che sportivi). Tedofori braidesi? Non pervenuti. L’arrivo della fiamma olimpica è un evento di portata mondiale e sarebbe stato bello vedere protagonisti anche atleti di casa, che hanno portato in alto il nome della città.

Rimane il fatto che l’evento abbia rappresentato un’iniziativa importante, di cui sentirsi fieri, che ha visto Bra tra le città attraversate dalla fiamma olimpica, simbolo in grado di trasmettere i valori universali della pace e dell’amicizia, con cui prenderanno il via il 6 febbraio i Giochi Olimpici invernali a Milano e Cortina.

Silvia Gullino