Dopo una stagione intensa di cantieri e interventi diffusi sul territorio, Cortemilia guarda al 2026 con un nuovo progetto destinato a incidere su uno dei luoghi più identitari della città: l’area del Castello e, in particolare, la Torre medievale che domina il centro storico.
Un intervento che finora non era mai stato raccontato nel dettaglio e che oggi entra nella fase conclusiva della progettazione. “Stiamo lavorando alla riqualificazione dell’area adiacente alla Torre, che è il punto simbolo di Cortemilia”, spiega il sindaco Roberto Bodrito. “Parliamo di quella che noi chiamiamo l’area del Castello: non solo la Torre in sé, ma tutto lo spazio che la circonda, con l’obiettivo di recuperarlo e renderlo fruibile”.
Il progetto rientra nella Strategia nazionale delle aree interne ed è coordinato dall’Unione Montana Alta Langa. “Siamo nella fase dell’avviamento dei lavori”, precisa Bodrito, “e nei primi mesi del 2026 contiamo di avviare concretamente l’intervento, dopo i passaggi di gara e le procedure previste”.
L’impostazione è chiara: tutela e valorizzazione senza snaturare il sito. “L’idea è quella di un recupero a bassissimo impatto ambientale”, sottolinea il sindaco. “Vogliamo mantenere il luogo il più possibile intatto dal punto di vista storico e paesaggistico, ma allo stesso tempo renderlo accessibile, visitabile e utilizzabile anche per eventi compatibili con il contesto”.
Il valore complessivo dell’intervento è pari a 270 mila euro e riguarda la valorizzazione di un bene definito “iconico” all’interno dell’area interna. “Non si tratta di un’operazione invasiva”, chiarisce Bodrito, “ma di un lavoro mirato sull’area intorno alla Torre e al Castello, per restituire questo spazio alla comunità e ai visitatori”.
Un progetto che si inserisce in una visione più ampia di rilancio del patrimonio storico e culturale di Cortemilia. “Dopo gli interventi già realizzati su scuola e altri edifici pubblici, questo rappresenta un tassello importante”, conclude il sindaco. “La Torre è un simbolo: valorizzarla significa rafforzare l’identità del territorio e creare nuove opportunità di fruizione, sempre nel rispetto della sua storia”.