Non sarà forse la partita della stagione, ma Cuneo-Grottazzolina, quarto turno di ritorno di SuperLega in programma domani, sabato 10 gennaio alle 18.30 al palasport di San Rocco Castagnaretta, va ben oltre il semplice confronto tra due squadre dai valori tecnici simili. È una sfida che pesa, che racconta di equilibri fragili, di classifiche corte e di un campionato in cui ogni punto può cambiare prospettiva.
A rendere ancora più carica la gara è la prima vittoria stagionale conquistata da Grottazzolina domenica scorsa contro Cisterna. Un successo arrivato al tie break, che ha diviso la posta nello scontro diretto tra ultime della classe, ma che per la Yuasa Battery ha un valore che va ben oltre i due punti. È linfa vitale sul piano aritmetico, ma soprattutto psicologico: presentarsi in Piemonte dopo un’altra sconfitta avrebbe significato affrontare il secondo confronto diretto consecutivo con un macigno sulle spalle. Così non sarà, e la squadra di Massimiliano Ortenzi arriverà a Cuneo con rinnovata fiducia e la consapevolezza di potersela giocare.
Dall’altra parte della rete, però, i biancoblù di Matteo Battocchio guardano soprattutto a se stessi. La permanenza nella massima serie passa dalle prestazioni di Cuneo, non dai risultati altrui. È tempo di tornare a fare punti davanti al proprio pubblico e, soprattutto, di ritrovare una vittoria che manca dal 26 novembre scorso, proprio contro Grottazzolina. Un dato che rende il match ancora più significativo.
A presentare la sfida è Marko Sedlacek, croato concreto e poco appariscente, uno di quei giocatori che in campo sanno andare dritti al punto. “Non vediamo l’ora della partita di sabato – racconta – ogni gara in casa è speciale e mi piace giocare davanti al nostro pubblico”. Sarà la prima partita casalinga del 2026, un dettaglio che non è affatto secondario in un momento delicato della stagione: giocare di fronte al pubblico amico (si prevede un’alta affluenza di spettatori) è certamente un valore aggiunto.
Il calendario asimmetrico non ha aiutato, con partite difficili ravvicinate che hanno messo alla prova il gruppo. “Non siamo soddisfatti delle ultime partite, ma sappiamo dove sono le nostre possibilità – ammette Sedlacek – dobbiamo continuare a lavorare ed essere realistici”. Parole che raccontano un ambiente consapevole delle difficoltà, ma anche dei propri mezzi.
La sfida di domani, inevitabilmente, ha un peso specifico elevato per entrambe le squadre. “È una partita importante per noi e per loro – spiega ancora il croato – verranno sicuramente motivati e pronti dopo la loro prima vittoria. Penso che loro abbiano più pressione, ed è lì che vedo la nostra chance”. Un’analisi lucida, che individua nella gestione delle tensioni uno dei possibili fattori chiave del match.
All’andata, in trasferta, Cuneo era riuscita a imporsi con un netto 3-0, ma Sedlacek non si fida delle apparenze. “Non è stato facile come può sembrare – ricorda – siamo rientrati in due set dopo essere stati sotto di tre o quattro punti. Non era semplice giocare nella loro palestra, con i tifosi che facevano rumore con le sirene. Adesso saranno loro a sentire cosa vuol dire avere i migliori tifosi con le corde vocali come quelle del pubblico di Cuneo”. Un messaggio chiaro: il fattore campo può fare la differenza.
Guardando al percorso stagionale, il bilancio resta prudente ma fiducioso. “Era difficile valutare la squadra a inizio stagione, perché siamo praticamente nuovi – conclude Sedlacek – penso che abbiamo fatto un buon lavoro nella prima parte, poi il calendario è diventato più duro. Ora siamo in una buona posizione. La cosa più importante è assicurarsi la salvezza, ma dobbiamo anche puntare a qualcosa in più, per esempio provare ad arrivare ai playoff”.
Domani pomeriggio, tra pressione e speranze, il campo dirà se Cuneo saprà trasformare queste parole in punti pesanti. Davanti al suo pubblico, con l’obiettivo chiaro di riprendere la marcia e mettere un altro tassello fondamentale verso la salvezza.