Attualità - 09 gennaio 2026, 13:07

Cordoglio a Roburent per la scomparsa dell’imprenditore edile Pietro Nugnes, fondatore della San Quirico costruzioni

Cavaliere della Repubblica, si è spento a 90 anni. Con la sua impresa diede un impulso importante allo sviluppo del comprensorio turistico di frazione San Giacomo

Pietro Nugnes, aveva 90 anni

Lutto a Roburent per l'addio a Pietro Nugnes, noto imprenditore edile e cavaliere della Repubblica, spentosi ieri a 90 anni.

A rendere nota la notizia della scomparsa, avvenuta ieri a 90 anni, l’Amministrazione comunale, che si stringe al dolore dei familiari e dei figli Giuseppe e Fabrizio, quest’ultimo ex sindaco del centro del Monregalese.

Socio amministratore della San Quirico Sas di San Giacomo di Roburent, Nugnes fu anche amministratore, consigliere comunale in varie tornate a Roburent e rappresentante del Comune nella Comunità Montana Valli Monregalesi, con importanti deleghe. 

Originario di Trani (Bari), dove era nato il 7 novembre 1935, era il terzo di cinque fratelli. Non appena terminati gli studi si trasferì ancora giovanissimo a Milano, dove trovò lavoro come dipendente in un’officina di riparazione auto. Nel 1960 si trasferì a Fossano, dove aprì in proprio due aziende per la riparazione e la compravendita di automezzi.

Nel 1966, insieme alla moglie, prese in gestione una stazione di servizio autostradale con annesso autogrill alle porte di Mondovì, gestione che in un secondo tempo e per anni è stata portata avanti dai due figli.

Dal 1969 ebbe inizio il suo impegno come imprenditore del settore edile. Si dedicò con successo alla realizzazioni di costruzioni edili nella zona turistica di San Giacomo di Roburent, stazione sciistica allora in pieno sviluppo con una grande domanda di abitazioni da parte di una clientela quasi prettamente ligure.

Negli anni 1984/85, anni di crisi per mancanza di innevamento alle quote più basse, Pietro Nugnes promosse la nascita di una società per azioni a capitale pubblico e privato, di cui divenne presidente, finalizzata alla costruzione di una seggiovia che dai mille metri di San Giacomo di Roburent, portasse, con le relative piste di discesa, a quota 1.600, ampliando così il bacino sciistico locale, favorendo un nuovo e più ampio impulso alla stazione stessa.

"Una figura centrale del nostro comprensorio, conosciutissimo, stimato e apprezzato – lo ricorda l’Amministrazione comunale – a cui la nostra comunità rivolge un ringraziamento per l’impegno, la dedizione e l’attaccamento al paese".

c.s.