Il pane come racconto, memoria e identità territoriale: è il filo conduttore de “Il Forno delle Meraviglie”, programma di Real Time (canale 31) condotto da Fulvio Marino, panificatore, mugnaio e ormai volto amatissimo della TV italiana.
Co-titolare dello storico Mulino Marino di Cossano Belbo, simbolo dell’eccellenza molitoria piemontese, Marino è ormai presenza fissa a “È sempre mezzogiorno” con Antonella Clerici su Rai Uno.
Ogni venerdì alle 21.30 il programma attraversa l’Italia alla ricerca dei migliori forni artigianali, confrontando storie familiari, tecniche di lavorazione, materie prime e visioni della panificazione, con tre panettieri che si sfidano in quattro categorie, salato, dolce, “meraviglia” di casa ed esperienza complessiva, più il bonus di un ospite vip.
Protagonista della puntata di venerdì 9 gennaio alle 21.30 sarà la provincia di Cuneo, con tre panetterie che incarnano tradizione, innovazione e ricerca sul pane, a testimonianza della ricchezza gastronomica della Granda e del legame tra territorio e artigianato.
A Barge il Panificio Ribotta di Piazza della Madonna 4, istituzione dal 1954 arrivata alla terza generazione, porta lievitazioni lente e ricette storiche premiate con i Tre Pani del Gambero Rosso, dopo i 70 anni festeggiati e l’apertura di una nuova sede a Cavour.
Da Morozzo arriva il Panificio Pasticceria Comino di Via Marconi 19, fondato nel 1950, specializzato in lievito madre, pani integrali, focacce e pasticceria artigianale con materie prime locali, in un locale rinnovato che coniuga continuità e attenzione al presente.
Chiude il terzetto L’Albero del Pane di Cuneo, con sedi in Corso Nizza 27 e Via Savona 81: nato nel 2010 da Nicolas Verdickt, allievo di Éric Kayser, unisce lievito madre, forno a legna e farine biologiche come GranoPiemonte a un approccio sano-ecologico e progetti educativi con le scuole sulla castagna e i prodotti locali.
Per le tre realtà cuneesi la sfida su Real Time è una vetrina nazionale che celebra notti in laboratorio, sperimentazioni e custodia delle ricette di una volta.














