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Storie di montagna | 04 gennaio 2026, 06:06

STORIE DI MONTAGNA / Una libreria accesa a 1300 metri

Fusta e la piccola libreria alpina di Casteldelfino che accoglie tutto l’anno

STORIE DI MONTAGNA / Una libreria accesa a 1300 metri

C’è un momento preciso in cui te ne accorgi.

Non appena arrivi in paese, quando il rumore dell’auto si spegne e restano solo i passi, il freddo dell’aria e le case raccolte una contro l’altra. In alta valle il silenzio non è mai vuoto: è pieno di cose che resistono.

A Casteldelfino, in Valle Varaita, a circa 1.300 metri di altitudine, una di queste cose è una piccola libreria alpina. Una luce accesa che non ha l’aria di voler stupire, ma solo di voler esserci. Anche d’inverno. Anche quando non conviene. Anche quando intorno il paese rallenta.

Tenere aperto quassù è una scelta”, dice Paolo Fusta, titolare “Non è un calcolo economico. È voler tenere un presidio”.

Quella luce, in realtà, racconta una storia che parte da lontano.

Paolo arriva da Saluzzo. Figlio di tipografo, lettore prima ancora che editore, ha iniziato nei primi anni Novanta lavorando tra grafica e stampa. Attorno a quel laboratorio ruotava già un piccolo mondo fatto di autori, giornalisti, persone che entravano e uscivano con un’idea, un manoscritto, una storia da raccontare.

Era un porto di mare”, racconta. “I libri c’erano già, anche se non lo sapevo ancora”.

Il primo libro arriva quasi per caso, nel 2002.

Un giorno, un maestro di scuola, Aldo Ponso, è entrato con un manoscritto sotto braccio. «Mi ha portato il suo libro e io gli ho detto: va bene, facciamolo». Non c’erano molte case editrici nel saluzzese a quei tempi e quello fu il primo titolo di “FUSTA Editore”.

«Da lì ho imparato anche a fare l’editore, francamente».

Per anni l’editoria resta un secondo lavoro, portato avanti insieme alla grafica e alla stampa. Ma con un’idea chiara di cosa significhi fare davvero questo mestiere.

“Io non ho mai fatto l’editore finto”, dice. “Se una cosa non mi convince, lo dico. Se non riesco a curarla bene, preferisco non farla”.

Nel 2012 arriva una svolta. Un periodo complicato, qualche difficoltà, e una decisione netta: faticare per faticare, meglio farlo per quello che mi piace davvero.

A un certo punto ho detto basta. Voglio fare solo l’editore. E vivere di quello”.

Da lì "Fusta Editore" prende una direzione sempre più chiara: sport, montagna, territori.

All’inizio eravamo molto locali”, spiega, “poi ho capito che lo sguardo deve essere nazionale. Le storie nascono qui, ma parlano a tutti”.

La montagna, però, non è mai stata solo un tema editoriale. Da oltre venticinque anni fa parte della sua vita quotidiana. La Valle Varaita è un luogo vissuto, camminato, frequentato nel tempo.

Ho portato qui i miei figli per anni. Questa valle mi ha dato tanto. A un certo punto ho sentito il bisogno di restituire qualcosa”.

Quando gli viene proposto di aprire una libreria a Casteldelfino, era luglio 2023.

Una scelta matura dentro un percorso già avviato. Da tempo, infatti, Paolo organizza incontri letterari.

“La libreria non nasce dal nulla. Prima c’erano già le persone, il bisogno di trovarsi”.

Il Comune fa la sua parte, concedendo in comodato un locale che era del Parco del Monviso. Anche il Parco sostiene il progetto lasciando i mobili.

Quando si parla male delle istituzioni”, sottolinea, “bisogna anche dire quando funzionano. Qui hanno funzionato. Tutti mi hanno sostenuto. Sono arrivato qui in punta di piedi e ora tutti conoscono la libreria e la apprezzano”.

Dentro, la libreria è tutta legno e luce calda. I libri parlano di viaggi, montagne, territori. Ma quello che colpisce davvero non è solo cosa c’è sugli scaffali: è l’atmosfera.

Quando entro, mi accorgo subito che questa libreria profuma di incontri. Di chiacchiere che iniziano senza fretta, di un caffè bevuto insieme, di tempo condiviso. È un luogo profondamente accogliente. Capisco perché alcune persone del posto tornino spesso, e perché Paolo mi racconta di lettrici affezionate, quasi “di casa”.

Qui non si entra solo per comprare un libro, ma per prendersi uno spazio. Uno spazio fatto di parole scambiate, di ascolto, di presenza. Anche perché Paolo è così: un amante dei rapporti umani, delle chiacchiere vere, di quelle che non servono a concludere nulla, ma a costruire legami.

D’inverno, in tutta l’area, ci sono poco più di un centinaio di abitanti. Eppure la libreria resta aperta.

Spesso sono i turisti quelli che mi danno più soddisfazione”, racconta. “Entrano, vedono una libreria in un paese quasi vuoto, spalancano gli occhi. E sono contenti”.

Attorno alla libreria è nata anche un’associazione culturale “Alevè Libre”, formata da sette persone.

Siamo ancora piccoli”, dice, “ma lo scopo è chiaro: promuovere il territorio”.

Incontri, camminate, escursioni narrative, e un progetto concreto legato alla storia alpinistica di Casteldelfino, che nei primi del Novecento ha visto passare figure importanti, compresa la vicenda della prima donna alpinista partita proprio da qui. L’idea è quella di far rivivere queste storie con installazioni diffuse nel paese, restituendo memoria e identità ai luoghi.

Tenere una libreria aperta a 1.300 metri, oggi, non cambia tutto.

Da soli non si fa niente”, dice Paolo. “Ma ognuno può fare quel pochino in più che gli è possibile per dare vita alle terre alte”.

Sono per persone come Paolo che oggi tengono viva un pezzo di montagna.

Che si rivolgono a quel turismo lento, consapevole, capace di vivere la montagna tutto l’anno. Che credono nel territorio che vivono da sempre e non lo abbandonano.

Sono quella luce, in alta valle, sempre accesa e pronta ad accoglierti, anche quando fuori nevica, piove o  c’è il sole. Una visita a questa piccola libreria alpina te la consiglio! https://www.facebook.com/share/1AQgLGNt1C/ segui per vedere gli orari.

Cinzia Dutto, scrittrice cuneese,  ama definirsi una cacciatrice di storie, racconta di storie persone speciali, scelte differenti, montagna e buon vivere.Gira la provincia alla ricerca di vite uniche e particolari. Cinzia ha un profilo instagram https://www.instagram.com/cinzia_dutto_fanny e un sito dove puoi trovare il riferimento a tutte le sue pubblicazioni www.cinziadutto.com

Cinzia Dutto

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