Attualità - 02 gennaio 2026, 11:33

Distanze cimiteriali, il Parlamento recepisce la proposta del Piemonte: svolta urbanistica per centinaia di comuni

L’assessore all'Urbanistica della Regione Piemonte, Marco Gallo: “Un risultato concreto nato dall’ascolto dei territori”

L'assessore regionale Marco Gallo

Parte dal Piemonte e arriva fino al Parlamento una modifica attesa da tanti sindaci e amministratori locali: la revisione delle distanze cimiteriali previste dall’articolo 338 del Testo Unico delle leggi sanitarie, risalente al 1934. Con l’approvazione della Legge di Bilancio, il Parlamento ha infatti recepito la proposta di legge promossa dalla Regione Piemonte, introducendo una maggiore flessibilità urbanistica, soprattutto a beneficio dei piccoli Comuni.

Il percorso prende avvio il 9 settembre 2025, quando il Consiglio regionale del Piemonte approva una proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale, fortemente voluta dall’assessore all’Urbanistica Marco Gallo. Un’iniziativa nata dal confronto diretto con i sindaci piemontesi dove la presenza dei cimiteri a ridosso dei centri abitati e l’applicazione rigida di una norma del vigente Testo Unico delle leggi sanitarie avevano finito per bloccare lo sviluppo edilizio e la valorizzazione del territorio.

Dopo l’approvazione in Consiglio regionale, l’assessore Gallo ha quindi trasmesso la proposta di legge ai parlamentari piemontesi, richiamando la loro attenzione su un’iniziativa maturata dall’ascolto delle criticità segnalate da numerosi amministratori locali.

L’obiettivo era quello di sollecitare un sostegno trasversale affinché si potesse giungere in tempi rapidi a una modifica della normativa vigente, superando un vincolo che in molti piccoli Comuni – soprattutto montani – aveva rappresentato per anni un freno alla pianificazione urbanistica. In questo percorso, la proposta è stata raccolta in sede parlamentare e tradotta in un emendamento depositato dal senatore Giorgio Bergesio, che ne ha seguito l’iter fino all’approvazione definitiva all’interno della Legge di Bilancio.

La modifica introdotta consente ora, all’interno della zona di rispetto cimiteriale e a una distanza non inferiore a 50 metri dal perimetro, di realizzare interventi urbanistici in presenza di determinate condizioni, previa deliberazione del Consiglio comunale e parere favorevole dell’ASL. Una soluzione che tiene conto delle moderne tecniche di sepoltura, delle mutate condizioni igienico-sanitarie e delle reali esigenze dei territori.

«È il risultato di un lavoro politico serio e concreto – sottolinea l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Gallo – che parte dall’ascolto quotidiano dei sindaci e arriva fino al Parlamento. Abbiamo trasformato una criticità diffusa in una proposta normativa equilibrata, capace di superare un vincolo rigido e ormai datato senza abbassare le tutele sanitarie. Per molti piccoli Comuni questa modifica rappresenta una vera opportunità di sviluppo e di governo del territorio. Desidero esprimere la mia gratitudine al senatore Bergesio che ha portato avanti la proposta della Regione Piemonte».

La Regione Piemonte si conferma così capofila a livello nazionale su un tema che riguarda centinaia di Amministrazioni locali e che per anni ha generato incertezze, rallentamenti e contenziosi. Un risultato che rafforza il ruolo delle Regioni come ponte tra territori e Stato e che restituisce ai Comuni uno strumento in più per pianificare il proprio futuro.

Con questo intervento normativo, il Piemonte evidenzia ancora una volta la bontà di un approccio pragmatico e responsabile all’urbanistica, capace di coniugare tutela della salute pubblica, autonomia decisionale degli enti locali e necessità di contrastare lo spopolamento e l’immobilismo edilizio, soprattutto nelle aree più fragili del Paese.