Nel corso dell’ultima seduta del 2025 del Consiglio comunale di Alba, la presidente Elena Di Liddo ha comunicato una decisione assunta da alcuni consiglieri di minoranza: la devoluzione del gettone di presenza della seduta a favore di Mario Roggero.
Un’iniziativa che, come ricordato in aula, era stata anticipata dal consigliere Lorenzo Barbero e condivisa con altri esponenti dell’opposizione. Hanno aderito alla devoluzione del gettone i consiglieri Lorenzo Barbero, Riccardo Spolaore, Domenico Boeri, Carlo Bo, Carlotta Boffa, Massimo Reggio ed Elisa Boschiazzo.
La vicenda giudiziaria che riguarda Roggero affonda le sue radici nella rapina del 28 aprile 2021 nella sua gioielleria di Grinzane Cavour. Lo scorso 3 dicembre la Corte d’Assise d’Appello di Torino ha ridotto la pena inflitta in primo grado, condannandolo a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento del terzo. È atteso il ricorso in Cassazione.
Il caso di Mario Roggero ha diviso e continua a dividere l’opinione pubblica: da un lato chi difende il gioielliere e ne sostiene le ragioni, dall’altro chi, pur comprendendone umanamente il contesto e la drammaticità, sottolinea come le sentenze abbiano escluso la legittima difesa, ravvisando invece una precisa volontà di uccidere.
Restano aperte rilevanti questioni economiche. Roggero aveva già versato spontaneamente ai familiari delle vittime una somma di 300 mila euro a titolo di parziale risarcimento, a fronte di una provvisionale complessiva di circa 500 mila euro. A queste cifre si aggiungono oltre 300 mila euro già sostenuti per consulenze legali, perizie e cure mediche, oltre alle nuove spese legate al ricorso in Cassazione e agli oneri per le parti civili, quantificati in appello in circa 36 mila euro.
In quest'ottica è stata anche avviata una raccolta fondi a sostegno di Mario Roggero. Il conto è intestato IOSTOCONMARIOROGGERO; le informazioni sono rese pubbliche attraverso i canali social della gioielleria e sono consultabili sulla pagina Facebook ufficiale dell’attività.