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Cronaca | 12 dicembre 2025, 13:56

Violentò e rapinò una bambina di dieci anni e importunò una 14enne: salta l'udienza a carico di Massimiliano Mulas

L’uomo, già in carcere per lo stupro di una undicenne a Mestre, è accusato di ulteriori episodi a sfondo sessuale avvenuti a Savigliano. L'imputato ha chiesto di essere processato col rito abbreviato. Si indaga anche su un tentativo di adescamento consumato a Cervere

Massimiliano Mulas

Massimiliano Mulas

Si sarebbe dovuta svolgere questa mattina in Tribunale a Cuneo l’udienza preliminare a carico di Massimiliano Mulas, l’uomo che nell’aprile scorso violentò una ragazzina di undici anni a Mestre, presso Venezia.

Da allora il 45enne è in carcere a Gorizia. Su di lui gravano ulteriori accuse che riguarderebbero medesimi fatti di reato a sfondo sessuale avvenuti nella nostra provincia, dove figurano due persone offese: una bambina che all’epoca dei fatti, nel novembre 2024, aveva appena dieci anni e una ragazzina di quattordici.

Per un problema di nomine e mandati difensivi, questa mattina la giudice per l’udienza preliminare Cristiana Gaveglio si è vista costretta a rinviare il procedimento.

Per le violenze, che si sarebbero consumate a Savigliano nel novembre 2024, il titolare del fascicolo, la pubblico ministero Carla Longo, aveva fatto richiesta di giudizio immediato. Il legale dell’uomo, l'avvocato Ignazio Ballai del foro di Cagliari, in opposizione aveva presentato istanza per il rito abbreviato che si sarebbe dovuto discutere oggi.  

Le accuse vanno dalla violenza sessuale alla violenza privata. La pubblico ministero cuneese ha infatti chiesto la condanna per i due episodi ai danni delle due due ragazzine che, prima dei fatti avvenuti in Veneto, non avevano idea di chi potesse essere quell'uomo di origini sarde ma nato in Germania. Al nome di Mulas si sarebbe arrivati solo dopo il suo arresto per i fatti di Mestre. Le due saviglianesi lo avrebbero infatti riconosciuto e denunciato grazie alle fotografie trasmesse dai telegiornali

In quel periodo, novembre 2024, Mulas lavorava per un'azienda di Fossano. Stando a quanto ricostruito, oltre all’abuso sessuale, l’uomo avrebbe anche rapinato la sua vittima più giovane per quindici euro.

L'altra ragazzina, quattordicenne, sarebbe stata invece bloccata dall'imputato per importunarla. In questo caso non si sarebbe consumata alcuna violenza, in quanto la sua vittima riuscì a scappare. L'ipotesi di reato in questo caso è di violenza privata.

A carico del 45enne penderebbe un'altra accusa, un adescamento di minore verosimilmente avvenuto a Cervere. Reato, questo, che integra la fattispecie di violenza sessuale. Il delitto è di competenza distrettuale, pertanto sarà il Tribunale di Torino a occuparsi delle indagini e, se un processo ci sarà, si celebrerà ad Asti.

CharB.

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