La Provincia di Savona prosegue la fase esecutiva per il recupero delle sanzioni rilevate dagli autovelox installati sulle strade provinciali a partire dal 2019.
Un'operazione massiccia con migliaia di preavvisi di fermo amministrativo già inviati per le violazioni del triennio 2019-2021 e avvisi bonari per i verbali del 2022, oltre alle ingiunzioni. A gestire l'intero processo è una società esterna, concessionaria dell'ente per il recupero crediti.
Un automobilista di Bra, incappato cinque anni fa in un autovelox nel Savonese, ora deve fare i conti con le conseguenze della sanzione.
Ad agosto il cittadino scopre che due banche presso cui detiene conti correnti hanno eseguito pignoramenti simultanei, ciascuno da 924,05 euro, su richiesta della società incaricata della riscossione. "In quel momento non avevo ricevuto alcuna notifica relativa a tale procedura," afferma. La notifica gli sarebbe arrivata solo l'11 settembre, a prelievi già effettuati.
Il 5 settembre il suo legale interviene, comunicando a concessionario, Provincia e istituti di credito che, trattandosi di un unico debito, la procedura doveva proseguire su un solo pignoramento. "Nonostante la comunicazione e senza alcun riscontro - racconta il cittadino - il 19 settembre il concessionario ha avviato un ulteriore pignoramento presso il mio datore di lavoro, con importo aumentato a 1.054,34 euro. Tale atto non mi è mai stato notificato".
Il datore di lavoro versa l'intero importo il 23 settembre.
Solo il 3 ottobre la società affidataria rinuncia formalmente ai pignoramenti precedenti, ma a quel punto l'automobilista braidese ha già sborsato, tra i vari canali, somme importanti: 1.054,34 euro trattenuti dallo stipendio, 775,04 euro versati da un istituto bancario, più altri 924,05 euro ancora congelati da un secondo istituto. "A oggi nessun rimborso è stato effettuato e nessuna rendicontazione è stata fornita", denuncia.
Il contribuente riferisce di aver scritto due volte al presidente della Provincia di Savona.
"La prima volta ho ricevuto una risposta in cui mi veniva assicurato un interessamento e un riscontro in tempi brevi. Quel riscontro non è mai arrivato. La seconda volta, non ho ricevuto alcuna risposta". Una circostanza che giudica inaccettabile: "Ritengo grave che un cittadino che segnala una procedura potenzialmente irregolare e somme trattenute senza giustificazione non riceva alcuna attenzione o chiarimento".
L'automobilista di Bra precisa di voler rendere nota la sua esperienza per denunciare "la mancanza di trasparenza nella gestione delle sanzioni, la moltiplicazione dei pignoramenti per un unico credito, la trattenuta di somme superiori al dovuto non restituite, l'assenza di risposte da parte del concessionario e dell'ente pubblico".
E conclude: "Mi auguro che questa testimonianza contribuisca a richiamare attenzione su un problema che potrebbe riguardare molti altri cittadini".













