È mancato Pier Giorgio Giacchino (classe 1947), già presidente dell’ALA – l’Associazione Lavoratori Acna – ed ex sindaco di Camerana. Una figura centrale, quasi simbolica, nella lunga e dolorosa vicenda dell’Acna di Cengio, la "fabbrica dei veleni" che per decenni ha segnato la storia industriale e ambientale della Val Bormida.
Punto di riferimento per l’intero territorio, Giacchino ha ricoperto incarichi pubblici di primo piano. È stato sindaco di Camerana per vent’anni, dal 1975 al 1995, guidando il paese in anni cruciali per la trasformazione industriale della valle. Dal 1989 al 2005 ha presieduto la Comunità montana Alta Langa, che riunisce 43 Comuni, mentre tra il 1995 e il 2004 è stato consigliere e assessore nella giunta della Provincia di Cuneo, contribuendo alla definizione di numerose politiche territoriali e ambientali.
Accanto all’impegno politico, aveva lavorato a lungo all’interno dell’Acna come responsabile del reparto chimico. Conosceva lo stabilimento nelle sue complessità produttive e nelle sue criticità. Fu proprio quella consapevolezza, maturata da tecnico prima e da amministratore poi, a convincerlo che quel modello industriale non potesse più continuare. Una scelta difficile in un territorio diviso tra il bisogno di lavoro e la necessità di tutelare l’ambiente. La sua battaglia per la chiusura della fabbrica lo rese un punto di riferimento per molti cittadini della Val Bormida.
"Abbiamo perso un grande personaggio che ha fatto la storia della Val Bormida industriale e ambientale degli ultimi cinquant’anni" ricorda Sergio Marenco, ex sindaco di Cengio e amico di lunga data. "Giacchino è stato determinante: grazie a lui siamo riusciti a ottenere il riconoscimento del rischio chimico, che ha permesso ai lavoratori di superare la chiusura dello stabilimento".
Nell’ultimo periodo si era schierato con decisione anche contro il progetto del termovalorizzatore e l’ipotesi di realizzarlo a Cengio, sostenendo le ragioni di chi temeva un nuovo impatto su un territorio già segnato dal passato industriale.
I funerali si terranno lunedì in forma privata.





