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Eventi | 18 novembre 2025, 11:30

Il patrimonio degli ospedali cuneesi in mostra a Torino: Santa Croce e Carle, ASL CN1 e CN2 protagonisti della storia sanitaria piemontese

Dal 25 novembre all'Archivio di Stato di Torino la mostra "Il patrimonio della cura. La cura del patrimonio" celebra il centenario delle Sezioni Riunite con opere d'arte e documenti storici degli ospedali del territorio cuneese

Archivio di Stato di Torino, immagine di repertorio

Archivio di Stato di Torino, immagine di repertorio

L'Archivio di Stato di Torino e il Centro Documentazione Storia dell'Assistenza e della Sanità Piemontese (SASP) del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione Regionale (DAIRI-R) presentano la mostra "Il patrimonio della cura. La cura del patrimonio", un percorso espositivo che vede protagonisti anche gli ospedali cuneesi, con importanti contributi dell'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, dell'ASL Cuneo 1 e Cuneo 2.

L'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo ha arricchito l'esposizione con prestiti di eccezionale valore storico-artistico conservati nella Chiesa di Santa Croce, di proprietà dell'Azienda Ospedaliera: tre tele appartenenti al Ciclo dell'Apostolato che ritraggono la Mater Salvatoris, San Pietro e San Giacomo, attribuite al pittore seicentesco Gregorio Preti e impreziosite dalla cornice coeva dell'intagliatore cuneese Luchino Arnolfo. Completano il prestito una planimetria per la costruzione dell'ospedale dell'architetto Vassallo Vittorio Bruno di Samone (prima metà del XVIII secolo) e preziosi oggetti liturgici, tra cui due antiche pianete del XVII e XVIII secolo.

L'Azienda Sanitaria Locale Cuneo 1 ha contribuito con una stampa del 1789 raffigurante l'Ospizio di Carità di Racconigi (poi Padiglione Chiarugi) dell'architetto Filippo Castelli, testimonianza della ricca tradizione sanitaria del territorio cuneese.

L’Azienda Sanitaria Locale Cuneo 2 ha contribuito alla realizzazione della mostra con il prestito di due ritratti della fine del XIX secolo, appartenenti alla ricca quadreria aziendale e normalmente esposti presso l’Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno. Un ritratto rappresenta il Cav. Ferdinando Valfré di Bonzo, benefattore dell’ex Ospedale Santo Spirito di Bra, mentre l’altro è il ritratto di Fasciotti Teresa Cora, benefattrice dell’ex Ospedale San Lazzaro di Alba.

Visitabile dal 25 novembre 2025 al 9 gennaio 2026 nella Sala ipogea dell'Archivio di Stato di Torino (Via Piave, 21), la mostra nasce per celebrare il centenario della trasformazione dell'ex ospedale San Luigi Gonzaga nella sede delle Sezioni Riunite e si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio storico sanitario avviato dal SASP con la collaborazione di tutte le 18 Aziende Sanitarie Regionali (ASR) del Piemonte, incluse quelle del territorio cuneese.

"Le Sezioni Riunite dell'Archivio di Stato di Torino, di cui celebriamo il centenario quale sede archivistica, costituiscono non un mero contenitore, ma parte integrante della mostra: l'edificio fu infatti costruito oltre due secoli fa come prima sede dell'ospedale San Luigi, secondo un progetto all'epoca innovativo e ben presto divenuto un modello internazionalmente imitato", spiega Stefano Benedetto, direttore Archivio di Stato di Torino.

In mostra, opere d'arte, documenti, strumenti scientifici, arredi e oggetti devozionali - molti dei quali provenienti dagli ospedali cuneesi - raccontano, attraverso sette sezioni espositive, la storia degli ospedali piemontesi e delle figure che li hanno animati dal Medioevo alla contemporaneità.

"Si tratta di un progetto unico nel suo genere - evidenzia Franco Ripa, dirigente responsabile del settore Programmazione dei servizi sanitari e socio-sanitari Regione Piemonte e presidente SASP - perché per la prima volta, dopo la mappatura realizzata nel 2023 di tutto il patrimonio storico sanitario regionale, confluita nell'e-book 'Comunità e identità', viene messo in mostra e valorizzato questo tesoro di storia, arte e cultura che appartiene a tutti i piemontesi".

"Il lavoro condotto dal SASP con il supporto del DAIRI-R e delle ASR - sottolinea Antonio Maconi, direttore DAIRI R e SASP - restituisce alla collettività una memoria condivisa che riafferma il valore dell'ospedale come patrimonio della comunità. La mostra intende far percepire i luoghi di cura non solo come spazi sanitari, ma come parte viva della storia e dell'identità collettiva".

A questa riflessione collettiva delle ASR del Piemonte sul proprio patrimonio materiale e immateriale hanno partecipato Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, Azienda Ospedaliera di Cuneo, Azienda Ospedaliero - Universitaria di Alessandria, Azienda Ospedaliero - Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, Azienda Ospedaliero - Universitaria di Novara, Azienda Ospedaliero - Universitaria di Orbassano, ASL di Alessandria, ASL di Asti, ASL di Biella, ASL Città di Torino, ASL Cuneo 1, ASL Cuneo 2, ASL Novara, ASL Torino 3, ASL Torino 4, ASL Torino 5, ASL Vercelli, ASL Verbano-Cusio-Ossola.
 

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Regione Piemonte e di ACOSI (Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani), è realizzata in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte e con la Direzione artistica di Banca Patrimoni Sella & C. e si inserisce nel più ampio progetto di Archivi e Salute promosso dal Cultural Welfare Center (CCW) di Torino.

Orari di apertura:
lunedì, martedì, giovedì, venerdì: 9-13.30; mercoledì 9-13; 14-18
(ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura).

Aperture straordinarie:
29 e 30 novembre, 6, 7, 8, 13, 14, 27 e 28 dicembre, 16-19 (ultimo ingresso 18.30)
23 dicembre 19-22 (ultimo ingresso 21.30)

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