Non siamo in alta quota, eppure sembra di esserlo.
Perché ci sono storie che non hanno bisogno di vette per appartenere alla montagna.
Sono quelle che parlano di scelte di vita, di cambi di rotta coraggiosi, di persone che decidono di rimettere al centro la lentezza, la concretezza, la bellezza delle cose fatte con le mani e con il cuore. E questa è una di quelle storie.
C’è un luogo, tra le colline e le prime pendenze del Cuneese, dove il profumo di cacao si mescola all’odore dell’erba tagliata. È una piccola fabbrica costruita con pazienza, dove il rumore dei macchinari è un suono lento, quasi un respiro.
Qui nasce LIM Chocolate, il sogno di Federico Dutto, artigiano e filosofo del gusto, che ha deciso di lasciare il mondo aziendale per costruire qualcosa di vero, di semplice e complesso allo stesso tempo. (https://www.limchocolate.com)

«Il cioccolato è diventato il mio strumento», racconta. «Da piccolo suonavo la chitarra. Oggi suono il cacao». Federico non nasce da una famiglia di pasticceri o amanti del cioccolato, la sua vita per un lungo periodo lo porta a fare altre cose, a lavorare presso realtà farmaceutiche e alimentari importanti. Poi, però, qualcosa lo porta a capire che una paga più alta, o l’arrivo ad una posizione ambita, non sono ciò che desiderava nella vita così, con l’appoggio della moglie Francesca, rischia, azzarda e si lancia in un'avventura incredibile.
Ho avuto la fortuna di visitare il suo laboratorio, a San Sebastiano di Fossano e di entrare, letteralmente, nel suo mondo.

Un luogo che profuma di tostatura e di equilibrio, dove il tempo ha un ritmo diverso.
La cosa più sorprendente da vivere lì sono i percorsi di degustazione che Federico propone: esperienze sensoriali che ti portano a scoprire il cioccolato vero, quello che nasce da due soli ingredienti – cacao e zucchero – ma racchiude l’anima di chi lo lavora.

Si assaggia, si ascolta, si impara a riconoscere aromi che cambiano nel tempo, come se ogni tavoletta fosse un piccolo viaggio da compiere con calma. Ed è così che si può conoscere il suo percorso, il suo amore per il cioccolato arrivato dopo averlo scelto come suo ingrediente per il futuro.
Dietro ogni creazione ci sono studio, passione e chilometri di relazioni umane.
Federico non è mai stato in piantagione, ma conosce decine di produttori di cacao in tutto il mondo: li ha incontrati attraverso la rete, scrivendo, ascoltando, costruendo ponti.
«In posti dove la gente magari non ha da mangiare, ma ha uno smartphone e può risponderti», racconta. «I social, se usati bene, possono ancora costruire relazioni vere».
La sua idea di qualità non è quella delle etichette patinate.
«Tutti dicono di fare qualità. Ma la qualità, per me, è valore. È pagare il cacao il giusto, rispettare i tempi dei fornitori, creare lavoro vero, reinvestire sul territorio. È collaborare con chi vive qui, nella mia stessa valle. È anche accogliere persone da lontano e far scoprire la bellezza di questo posto».

Nel suo laboratorio il cacao arriva da lontano ma parla piemontese.
Le tavolette Langhe, con le nocciole di Ceretto Langhe, raccontano un incontro tra tropici e colline.
I cookies, nati dalla collaborazione con lo chef stellato Fabio Ingallinera del “Nazionale” di Vernante, sono il simbolo di un’amicizia e di un modo diverso di intendere il lavoro: «Non li ho fatti per far cassetto», dice, «ma per dire grazie».
E poi i nuovi datteri ricoperti, scuri e lucidi, palestinesi, farciti con nocciole di Alta Langa: piccole opere di pazienza, nasceranno il per Natale e già piene di storia.
Nel suo racconto si sente la fatica, ma anche la gioia di chi ha trovato la propria strada. La sua voglia di continuare a sperimentare, a creare piccole chicche per palati coraggiosi, curiosi e amanti del cioccolato vero!
«Io non sono una startup», dice Federico. «Non voglio creare l’illusione del successo. Questo è un processo lento. Ho iniziato con un mutuo, ho costruito tutto da solo, con l’aiuto della mia famiglia. C’è chi mi ha detto che non ce l’avrei fatta. Ora sono qui, con un laboratorio vero, una persona assunta, un cioccolato pluripremiato a livello mondiale e ogni giorno che passo qui dentro so che ne è valsa la pena».
LIM significa Less is More: meno è di più.
Un nome che racchiude la sua filosofia di vita, ma anche una piccola storia personale.
Il logo – un iceberg stilizzato – nasce dal viaggio più bello della sua vita, in Islanda, dove tra ghiaccio e silenzio Federico ha trovato l’ispirazione per dare forma al suo sogno.
Da quel momento, ogni tavoletta è diventata un frammento di ghiaccio che si scioglie piano, come la vita quando trovi il tuo ritmo giusto.
Forse questa storia mi ha affascinata per la sua filosofia di montagna applicata al cacao: fatica, concretezza, lentezza. Ma anche un senso profondo del limite, della misura, del rispetto.
Il suo cioccolato sembra parlare questa lingua: quella dell’equilibrio fragile e meraviglioso tra tecnica e cuore, tra mondo e paese, tra la fava di cacao e la collina piemontese.

Un cioccolato vivo, che cambia nel tempo come cambiamo noi.
Un cioccolato che racconta storie e le confezioni che lo custodiscono lo dimostrano. Create e studiate da Federico sono un viaggio per gli occhi raffinati e amanti della bellezza, dello stile e delle cose fatte bene.

La prima tavoletta è nata nel 2020 e come tutti i prodotti che nascono con un progetto pensato e creato con testa e cuore, sta facendo strada. Nel suo laboratorio ci sono spazi per eventi, incontri e le idee, a questo giovane “Craft Chocolate Maker” ovvero produttore artigianale di cioccolato che parte dalla fava e arriva alla tavoletta, non mancano e quindi ci saranno tante possibilità per conoscerlo. Puoi trovare delle informazioni sulla sua pagina instagram https://www.instagram.com/limchocolate
Il cioccolato di Federico non si dimentica perchè è vero, autentico e speciale come lui!


Cinzia Dutto, scrittrice cuneese, ama definirsi una cacciatrice di storie, racconta di storie persone speciali, scelte differenti, montagna e buon vivere.
Gira la provincia alla ricerca di vite uniche e particolari.
Cinzia ha un profilo instagram https://www.instagram.com/cinzia_dutto_fanny e un sito dove puoi trovare il riferimento a tutte le sue pubblicazioni www.cinziadutto.com













