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Economia | 14 ottobre 2025, 15:38

Dal Piemonte al mondo: le mete più amate nel 2025 e come viaggiare sicuri

Il 2025 conferma la voglia di partire dei piemontesi, sempre più orientati verso viaggi internazionali di medio e lungo raggio.

Dal Piemonte al mondo: le mete più amate nel 2025 e come viaggiare sicuri

Secondo i dati diffusi da ENIT e ISTAT, l’anno scorso oltre un terzo delle prenotazioni con partenza dagli aeroporti di Torino e Milano Malpensa aveva come destinazione finale un Paese extraeuropeo. Crescono le tratte verso Africa orientale e Asia, mentre si consolidano i collegamenti con gli Stati Uniti e le grandi capitali europee. Si registra anche un aumento costante delle richieste di pacchetti personalizzati, soprattutto tra i viaggiatori under 40, che alternano soggiorni brevi in città d’arte a itinerari più lunghi in destinazioni esotiche.

Accanto alla voglia di nuove esperienze cresce anche la prudenza e l’attenzione alla sicurezza. Secondo un’indagine ENIT, oltre il 60 per cento dei viaggiatori dichiara di valutare con attenzione i costi e i rischi legati a ogni spostamento, dalla copertura sanitaria alle eventuali cancellazioni di voli e prenotazioni soprattutto quando la scelta ricade su destinazioni dove l’imprevisto può avere conseguenze più onerose e richiede una pianificazione più accurata. Proprio questa consapevolezza sta orientando la scelta delle mete più richieste del 2025.

Zanzibar e Tanzania

Le spiagge di Nungwi e Kendwa, le botteghe di Stone Town, i mercati delle spezie e le uscite in dhow al tramonto spiegano perché Zanzibar sia tornata tra le scelte principali dei piemontesi. Molti viaggiatori costruiscono itinerari che alternano giorni di mare e immersioni nella barriera corallina a visite culturali e a brevi spostamenti nell’entroterra. È sempre più frequente la scelta di pacchetti combinati con la Tanzania continentale, soluzione che permette di unire il soggiorno sull’oceano a safari nei parchi del Nord.

Sul fronte pratico, dal 1° ottobre 2024 Zanzibar richiede una polizza locale obbligatoria emessa dalle autorità dell’arcipelago. Questa copertura è valida solo a Zanzibar e non sostituisce un’assicurazione sanitaria privata completa. Per chi parte dal Piemonte è quindi prudente valutare un'assicurazione sanitaria viaggio Zanzibar che includa spese mediche, assistenza e rimpatrio. L’eventuale evacuazione sanitaria in casi gravi avviene per via aerea dai principali scali, tra cui Zanzibar e Dar es Salaam, con trasferimenti verso Paesi limitrofi o verso l’Europa. Poiché molti itinerari proseguono verso la terraferma, chi programma safari nel Serengeti o nel Ngorongoro dovrebbe verificare anche un'assicurazione viaggio Tanzania con massimali adeguati e coperture estese agli spostamenti interni. In questo modo il soggiorno balneare e la parte di avventura condividono la stessa logica di tutela, senza sovrapposizioni né lacune nelle garanzie.

Stati Uniti

La domanda piemontese verso gli Stati Uniti resta sostenuta grazie ai collegamenti consolidati e a un ventaglio di itinerari che unisce metropoli e grandi parchi. New York e Miami catalizzano buona parte delle prenotazioni cittadine per musei, spettacolo e shopping, mentre l’asse dei parchi del Southwest consente di costruire viaggi su strada con tappe tra canyon, deserti e altipiani. In alta stagione conviene pianificare l’ingresso alle attrazioni più richieste e prenotare con anticipo i trasferimenti interni, perché tariffe e disponibilità variano con rapidità. L’aspetto sanitario resta un tema delicato, poiché visite e ricoveri hanno costi molto superiori alla media europea. È quindi prudente valutare coperture assicurative adeguate e programmare itinerari che prevedano margini di flessibilità, così da ridurre il rischio di disservizi a catena e preservare le tappe principali del viaggio.

Giappone

Il Giappone attrae i piemontesi che cercano città energiche e tradizioni vive. Tokyo e Kyoto restano la coppia più richiesta per un primo viaggio, con quartieri che cambiano ritmo a ogni fermata di metropolitana e con templi che scandiscono giornate più lente. Molti itinerari includono soste a Osaka per la cucina di strada e a Kanazawa per i quartieri storici in legno. Chi ha qualche giorno in più spinge verso le Alpi giapponesi o scende a Hiroshima e Miyajima per alternare memoria e paesaggi costieri.

La logistica è parte dell’esperienza e conviene pensarla con precisione. Il treno ad alta velocità riduce i tempi tra le principali città e permette di impostare un calendario equilibrato senza corse contro il tempo. La stagione dei ciliegi e il foliage autunnale richiedono prenotazioni anticipate di alberghi e spostamenti, mentre l’estate invita a salire di quota o a ritagliarsi giornate in località marine del Pacifico. Musei, giardini e ristoranti più ricercati funzionano spesso con biglietti o tavoli prenotabili in anticipo e questo aiuta a evitare code e rinunce dell’ultimo minuto. Anche in Giappone i servizi sanitari per i visitatori possono risultare costosi e per chi viaggia con tappe dense è prudente prevedere margini di recupero tra uno spostamento e l’altro, così da non compromettere il resto del percorso.

Lisbona

Lisbona rimane tra le capitali europee più apprezzate dai viaggiatori piemontesi per la capacità di concentrare in pochi giorni esperienze molto diverse. Alfama invita a muoversi tra vicoli e punti panoramici che cambiano luce durante la giornata, Belém conserva la memoria delle grandi esplorazioni, mentre la LX Factory testimonia la vitalità contemporanea della città con gallerie e spazi creativi. Alla varietà architettonica si aggiunge quella gastronomica, con le tascas di quartiere e i pastéis de nata che accompagnano le pause di chi si sposta da un quartiere all’altro.

Per mantenere il ritmo di un city break conviene calibrare con attenzione orari e spostamenti. Prenotare i musei più visitati consente di evitare code, mentre l’uso mirato di tram ed elevatori riduce la fatica delle salite. Chi dispone di un terzo giorno può spingersi a Sintra per visitare i palazzi immersi nel verde o raggiungere il Capo da Roca per un affaccio sull’Atlantico che amplia il raggio del viaggio. Il vento atlantico può variare con rapidità la percezione delle temperature e avere uno strato leggero in più resta utile, così come prestare attenzione agli oggetti personali sui mezzi e nei punti panoramici più affollati. In questo modo il weekend a Lisbona conserva un equilibrio tra visite intense e momenti di pausa senza sacrificare nulla dell’esperienza complessiva.

 

 




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