Attualità - 11 settembre 2025, 14:18

Fondi Crc e Intesa Sanpaolo per rifare l’ingresso nord dell’ospedale di Verduno [VIDEO]

Da fondazione e istituto bancario 3 milioni da investire sugli ospedali Santa Croce, Regina Montis Regalis e Ferrero. Nel presidio langarolo si coprirà la scalinata dell'accesso "Santa Vittoria", oggi sottoposta alle intemperie dei mesi invernali

La direttrice dell'Asl Cn2 Paolo Malvasio presenta il progetto per il rifacimento dell'ingresso nord dell'ospedale di Verduno

Una sala ibrida innovativa all'ospedale "Santa Croce" di Cuneo, la piena rifunzionalizzazione dell'ingresso Nord "Santa Vittoria" dell'ospedale "Michele e Pietro Ferrero" di Verduno, una nuova Tac di ultima generazione e un auditorium con una sala multimediale all'ospedale "Regina Montis Regalis" di Mondovì.

Saranno questi i tre progetti che prenderanno vita grazie all’intervento congiunto di Fondazione Crc e Intesa Sanpaolo, che metteranno a disposizione complessivi 3 milioni di euro (1,5 milioni per ognuna delle due realtà) a favore delle infrastrutture ospedaliere cuneesi.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina durante una conferenza tenuta presso il Rondò dei Talenti di Cuneo. All’incontro hanno preso parte Alberto Cirio (presidente Regione Piemonte), Mauro Gola (presidente Fondazione CRC), Gian Maria Gros-Pietro (presidente Intesa Sanpaolo), Livio Tranchida (commissario Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle), Silvia Merlo (presidente Fondazione Ospedale di Cuneo), Giuseppe Guerra (direttore generale ASL CN1), Paola Malvasio (direttrice generale ASL CN2) e Bruno Ceretto (presidente Fondazione Ospedale Alba-Bra).

I fondi messi a disposizione permetteranno lo sviluppo di tre progettualità specifiche sui principali hub ospedalieri della provincia.

UNA "SALA IBRIDA" AL SANTA CROCE

Fondazione Ospedale Cuneo si avvarrà dei fondi messi a disposizione, anche integrandoli con risorse proprie, per realizzare presso l’Ospedale S. Croce di Cuneo una "sala ibrida" innovativa e unica nel suo genere, dotata di apparecchiature e strumentazioni ad altissima tecnologia, un investimento strategico per le strutture sanitarie orientate all’eccellenza clinica, alla sicurezza del paziente e all’innovazione tecnologica, con benefici rilevanti in termini di esiti, efficienza e sostenibilità. 

La sala ibrida – o sala a tecnologia integrata – è un ambiente di lavoro che permette di incorporare un’area chirurgica ad alta tecnologia alle prerogative di una sala operatoria classica, per un trattamento multidisciplinare di patologie altamente complesse che unicamente un ospedale Hub può garantire. La sala consente la pianificazione, tra le altre, di procedure cardiovascolari diagnostiche, interventistiche, emodinamiche, cardiochirurgiche, toraciche, neurochirurgiche spinali, urologiche. 

Con 40 mila interventi chirurgici e circa 2 milioni di prestazioni ambulatoriali erogate nel 2024 anche a pazienti provenienti da fuori regione, l’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo, con il costante supporto della Fondazione Ospedale Cuneo, è fortemente convinta della necessità di dover investire nella sanità di eccellenza, per garantire trattamenti scientificamente all’avanguardia e sempre più efficaci. 

SI RIVEDE L’INGRESSO NORD DI VERDUNO

Attraverso un importante progetto di valorizzazione architettonica e ingegneristica, la Fondazione Ospedale Alba-Bra intende supportare l’Azienda Sanitaria Locale CN2 nella piena rifunzionalizzazione dell’ingresso Nord “Santa Vittoria” dell’Ospedale “Michele e Pietro Ferrero” di Verduno, in un contesto attuale che vede tale entrata attrarre sempre più flussi di arrivo dato l’affacciarsi sull’ampio parcheggio ai piedi del nosocomio.

Sviluppato in completa sintonia con lo stile architettonico moderno dell’ospedale e nel pieno rispetto dei più stringenti canoni di sostenibilità ambientale richiesti dall’ambito paesaggistico in cui la struttura è situata, il progetto consentirà di migliorare l’accoglienza verso l’utenza anche attraverso la copertura armoniosa della scalinata d’accesso e degli spazi adiacenti, ad oggi inevitabilmente sottoposta alle intemperie climatiche dei mesi invernali. Accessibilità, inclusione, accoglienza, umanizzazione sono alla base del progetto.

NUOVA TAC E AUDITORIUM AL "REGINA MONTIS REGALIS"

Due gli interventi previsti al "Regina Montis Regalis" di Mondovì (ASL CN1).

In primis la dotazione di una seconda TAC 128 strati per incrementare l’attività ed evitare eventuali interruzioni del servizio in caso di manutenzione di quella esistente.

In seconda battuta, è prevista la ristrutturazione degli attuali spazi ancora grezzi e già destinati, in sede di progetto, alla realizzazione di una sala conferenze, con l’obiettivo di sostenere i percorsi di formazione per i dirigenti medici e in generale per tutto il personale, al fine di valorizzare le professionalità presenti e garantire una crescita di competenze e conoscenze. 

Entrambi gli investimenti rispondono alla necessità di garantire un positivo sviluppo delle potenzialità del “Regina Montis Regalis”: l’Auditorium per attrarre risorse, professionalità e competenze; la TAC di ultima generazione per consentire alla struttura di mantenersi all’avanguardia con nuove tecnologie di diagnostica per immagini di alta specialità.

LE DICHIARAZIONI

“Garantire a tutta la comunità provinciale le migliori condizioni di cura, in un dialogo costante con le istituzioni sanitarie attive sul territorio, è da sempre una delle priorità strategiche per l’azione della Fondazione Crcha spiegato il presidente dell’ente bancario cuneese Mauro Gola –. L’iniziativa presentata oggi, che vede la luce grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo, conferma la nostra attenzione al benessere delle persone e alla loro salute, sostenendo interventi di grande valore per la crescita e l’innovazione dei tre poli ospedalieri di riferimento per la provincia di Cuneo. La sinergia con Intesa Sanpaolo, cresciuta nel corso degli anni, si conferma leva strategica per la crescita di tutta la comunità provinciale in ambito sanitario, sociale e culturale”.

"Poter garantire interventi sociosanitari infrastrutturali, tecnologici e di servizio di primaria qualità, come merita il Cuneese, uno dei tessuti produttivi più dinamici in Italia, significa evitare ai pazienti e ai loro familiari di spostarsi per motivi diagnostici e di cura. Siamo quindi orgogliosi di continuare a sostenere queste eccellenze sanitarie", ha commentato il presidente dell’istituto torinese Gian Maria Gros-Pietro.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha invece sottolineato «la collaborazione tra pubblico e privato non è solo un intento di buon senso, ma si sta consolidando come una buona pratica della pubblica amministrazione soprattutto quando si concretizza nella relazione con le fondazioni di origine bancaria, che restituiscono alle comunità risorse originate dai risparmi dei cittadini. I 3 milioni messi oggi a disposizione da Fondazione Crc e Intesa Sanpaolo sono soldi ben spesi, che si aggiungono e integrano le risorse regionali per garantire una sanità di qualità ai cittadini».

"Mentre siamo la seconda regione d'Italia per sicurezza dell'edilizia scolastica, non lo siamo per quella sanitaria", ha aggiunto il governatore che, con riguardo alla recente nomina di Livio Tranchida alla direzione delle Molinette di Torino, ha spiegato che rimarrà commissario a Cuneo a fino a quando la procedura per il nuovo ospedale non sarà in sicurezza. "Nel pomeriggio – ha aggiunto Cirio – a Savigliano presenteremo lo studio di fattibilità tecnico economica per l’ospedale di pianura, interamente finanziato da soldi pubblici grazie all’Inail".

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Redazione