Ad Alba la ripresa dell’anno sociale sarà segnata da un appuntamento che vuole guardare lontano. Mercoledì 17 settembre alle ore 17,30, presso la Sala Beppe Fenoglio nel Cortile della Maddalena, il Consorzio socio-assistenziale Alba Langhe e Roero e l’Assessorato alle Politiche sociali del Comune hanno organizzato un incontro dal titolo evocativo: L’anno che verrà, un omaggio a Lucio Dalla e al suo invito a prepararsi al nuovo con rinnovata consapevolezza.
L’appuntamento non si limita a un momento formale, ma vuole diventare occasione di confronto ampio tra operatori, istituzioni e cittadini. Alla base c’è la convinzione che il welfare non sia solo un insieme di servizi, ma una trama di responsabilità condivise che vanno progettate con metodo, visione e capacità di innovazione. A stimolare la discussione saranno Gianfranco Bordone, presidente del Consorzio e docente universitario, e Giorgio Merlo, già direttore dell’area Lavoro e solidarietà sociale della Provincia di Torino, entrambi autori del volume appena uscito per Carocci, “Guida alla programmazione sociale – Teorie, pratiche, contesti”.
Il libro, che verrà presentato nel corso della serata, si propone come uno strumento di riferimento per chi si occupa di politiche sociali a vari livelli. Non un manuale astratto, ma una bussola per orientarsi nella complessità: dalla traduzione delle scelte politiche in azioni concrete, alla costruzione di progetti capaci di tenere insieme rigore tecnico e sensibilità umana. Il testo, arricchito di casi di studio e materiali online, illustra come la programmazione sia una professionalità che richiede allo stesso tempo visione critica e capacità artigianale, di adattamento e innovazione, coniugando paradigmi, modelli e prassi quotidiane.
Non a caso l’incontro di Alba è stato pensato come il primo passo di una tradizione: fare di questo appuntamento un momento annuale, all’inizio del nuovo anno sociale, per condividere strategie e prospettive. L’intenzione è quella di non fermarsi a singole iniziative, ma di aprire un percorso costante in cui il territorio possa discutere dei propri bisogni, valutare le risorse disponibili e immaginare nuove risposte. In quest’ottica, gli organizzatori invitano già da ora enti e associazioni a portare i propri contributi, così che la serata diventi davvero un laboratorio di idee comuni.
“La nostra intenzione – aggiungono gli organizzatori – è fare di questo incontro un’abitudine annuale, un momento in cui operatori, istituzioni e cittadini possano confrontarsi e costruire insieme visioni e pratiche condivise”.