Sabato 6 settembre, dalle ore 21.00, la Cantina Sociale Terre del Barolo di Castiglione Falletto sarà teatro di una manifestazione.
All’interno del weekend deputato per la festa dei soci, avverrà la "Festa dei 10 anni di Abitare il Piemontese" (https://paolotibaldi.it/project/abitare-il-piemontese/), ideato e curato da Paolo Tibaldi. Con lui si avvicenderanno sul palco, per proporre momenti significativi legati alla civiltà piemontese, gli artisti che in questi 10 anni lo hanno accompagnato sulle scene nell’ambito del progetto stesso: Oscar Barile, Gianpiero Gregorio, Mauro Carrero, Filippo Bessone, Fabio Gallina e una delegazione del GAP, la Gioventù Argentina Piemontèisa, incontrata lo scorso Novembre nel progetto “Merica” in Argentina.
Inoltre la serata avrà il privilegio di presentare in anteprima il nuovo cortometraggio prodotto da Mamo Educational Foundation, diretto da Andrea Icardi e interpretato da Paolo Tibaldi, dal titolo “Signor Calandra”, narrante la vita del benefattore piemontese. Trailer: https://youtube.com/watch?v=Hx0ltVnz1rY&feature=shared
L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti disponibili.
"L’esperienza sul set del cortometraggio dedicato a Davide Calandra rappresenta per me un momento di grande significato professionale e personale - dichiara Paolo Tibaldi -. Dopo aver collaborato con il regista Andrea Icardi in occasione del film Onde di Terra, la nostra collaborazione si è consolidata ulteriormente, portandoci a una stima reciproca e un’amicizia che si rafforza nel tempo. Questo progetto, di carattere documentaristico, mi ha offerto l’opportunità di interpretare un personaggio di grande rilevanza storica e umana: Davide Calandra, un uomo che ha lasciato un’impronta indelebile nella Valle Maira".
"Il film è impreziosito dalle musiche di Simona Colonna che, rievocando l’andamento della storia, si ispirano a sonorità identitarie proprie della Valle Maira. Le riprese si sono svolte in luoghi autentici e perfettamente ricostruiti, ad Acceglio e nella borgata Chialvetta, tra paesaggi montani e ambientazioni storiche dove tutti noi tutti della troupe abbiamo ricevuto un’accoglienza straordinaria. Lavorare con una formazione composta da giovani professionisti, studenti di Ingegneria del Cinema del Politecnico di Torino e dell’Accademia Albertina, è stata un’esperienza umana e professionale più unica che rara. Questi giovani, pieni di entusiasmo e competenza, hanno reso possibile la riuscita di ogni scena, dimostrando che il talento, la passione e la disponibilità a confrontarsi per costruire, non conoscono età. La loro dedizione ha rafforzato la mia convinzione che il futuro del cinema e delle arti visive possa essere affidato a giovani così motivati e preparati. Spero di poter collaborare ancora con loro".