Nello scorso mese di luglio, dopo molte settimane di attesa, la Regione Piemonte ha adottato la legge regionale, con un emendamento proposto dal consigliere Claudio Sacchetto (FDI), che ha autorizzato le Province piemontesi alle immissioni ittiche,
Dalla pubblicazione della norma sono pervenute ai competenti Uffici della Provincia richieste di immissione fauna ittica da parte di n. 20 soggetti, di cui: 16 associazioni piscatorie; 3 soggetti privati; 1 comune.
Sono state autorizzate immissioni per i seguenti quantitativi di fauna ittica:
- trota iridea: circa 11.420 kg e 4500 avannotti;
- trota fario: circa 1.230 kg e 10.000 avannotti.
Del tema ne abbiamo parlato con il presidente della Provincia, Luca Robaldo e il consigliere delegato Simone Manzone.
Le immissioni relative alle trote autoctone provenienti dagli incubatoi ittici FIPSAS Cuneo, con cui intercorre un accordo triennale 2024-25-26, sono le seguenti:
- nel periodo maggio-agosto 2025 da parte di F.I.P.S.A.S. Cuneo immissione di un quantitativo massimo complessivo di n. 240.000 trotelle di trota marmorata (Salmo marmoratus) e di n. 65.000 trotelle di trota mediterranea (Salmo ghigi) provenienti dall'incubatoio ittiogenico di Demonte e dall'incubatoio schiuditoio di Cussanio, nei tratti del Bacino Tanaro e dei relativi sottobacini;
- nel periodo maggio-agosto 2025 da parte di F.I.P.S.A.S. Cuneo immissione di un quantitativo massimo complessivo di n. 190.000 trotelle di trota marmorata (Salmo marmoratus) e di n. 30.000 trotelle di trota mediterranea (Salmo ghigi), provenienti dall'incubatoio ittiogenico di Dronero, per il periodo indicato, nei tratti del Bacino Po e dei relativi sottobacini.
Quello della pesca e del turismo piscatorio è un settore rilevante per la Granda. L'indeterminatezza legislativa ha creato difficoltà?
"Siamo grati agli Uffici per il grande lavoro messo in campo ed alla Regione per avere sopperito alla assenza di disposizioni da parte del Governo - dicono Robaldo e Manzone -. La collaborazione con FIPSAS è ottima grazie al continuo confronto col Presidente Giacomo Pellegrino e con i tecnici della Federazione stessa. Certo, dal 31 marzo scorso (data in cui è terminata la deroga governativa) abbiamo navigato a vista e la preoccupazione per il futuro non manca".
I tecnici di settore ritengono che il Ministero dell'Ambiente potrebbe chiedere alla Regione Piemonte di rivedere la normativa recentemente approvata?
"Questa è una indiscrezione che è pervenuta anche a noi e che crea gravi timori perché significherebbe, nuovamente, un passo indietro ed il ritorno alla confusione. Come Provincia, quindi, auspichiamo definitiva attraverso l’adozione da parte del Ministero dell’Ambiente di una normativa valida in tutto il territorio nazionale e che superi l’attuale situazione di incertezza”.