C'è anche Alba tra le città in corsa per diventare Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027. Una candidatura “nata in tempi stretti”, ma che – come spiegato dall’assessora alla Cultura Caterina Pasini in risposta a un’interrogazione di Fabio Tripaldi durante l'ultima seduta del Consiglio comunale albese – ha saputo “radicarsi nel territorio e coinvolgere attori locali”.
Il titolo scelto, “Le fabbriche del vento”, è un omaggio a Pinot Gallizio, figura simbolo dell’avanguardia albese. Nel suo intervento in Consiglio comunale, Tripaldi ha chiesto conto del percorso svolto, dei Comuni partner, delle altre città candidate e delle prossime tappe dell’iter.
Pasini ha confermato che le città in lizza sono sette: oltre ad Alba, ci sono Chioggia, Foligno, Spoleto, Pietrasanta, Termoli e Varese. La lista delle finaliste sarà resa nota entro il 15 settembre, con audizioni entro metà ottobre e proclamazione definitiva entro il 30 ottobre.
"Il dossier è stato curato a tempo di record, ma sarà condiviso con la città entro la fine di settembre", ha chiarito l’assessora. "Il nostro obiettivo è arrivare pronti all’audizione con una proposta solida e ben costruita".
Tripaldi ha sottolineato come la preparazione del dossier rappresenti già un valore in sé: “Questi percorsi consentono di ricalibrare e qualificare le politiche culturali. È essenziale che la candidatura abbia un respiro territoriale, anche attraverso il sistema turistico di Langhe, Roero e Monferrato












