Attualità - 27 luglio 2025, 12:49

Farinèl—Già 19 vittime della strada nella provincia Granda nel 2025, come tutto il 2024

Il nuovo codice della strada, nei primi sei mesi dell’anno pare aver contribuito a ridurre il numero di vittime e feriti in incidenti stradali. Un dato che non trova conferma nella Granda, dove il calcolo dei decessi è arrivato a 19, in linea rispetto al 2024 e in forte aumento rispetto al 2023 quando le vittime della strada, a luglio, furono “solamente” 12.

Produttori di vino e ristoratori sono concordi nell’attribuire molte delle colpe del calo delle vendite di vino in Italia al nuovo codice della strada, entrato in vigore a fine 2024 e accompagnato da maggiori controlli.

I dati rilasciati in settimana dal Ministero dei trasporti hanno toni trionfalistici: «Tra il 14 dicembre 2024 e il 13 luglio 2025, si registra un significativo calo delle vittime e una diminuzione generalizzata degli incidenti, a conferma dell’efficacia delle nuove misure introdotte».

La nota del Ministero prosegue snocciolando i numeri: "l dato più confortante riguarda la riduzione delle vittime sulle strade italiane: il numero dei decessi è sceso del 10,6%, passando da 762 a 681 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che non può essere sottovalutato e che rappresenta un segnale chiaro dell’impatto positivo delle nuove norme. Non meno rilevante è la diminuzione dei feriti, che segnano un -3,6% (da 24.143 a 23.185), mentre gli incidenti mortali calano dell’8,4% (da 692 a 634). In termini complessivi, il numero degli incidenti stradali si attesta a 40.532, con una flessione di 1.034 episodi rispetto ai 41.566 registrati l’anno precedente".

Alla base dei dati, sempre secondo il Ministero ci sarebbero maggiori controlli: "Le forze dell’ordine hanno svolto ben 482.045 verifiche con etilometri o precursori, una presenza capillare che ha avuto effetti tangibili sul comportamento degli automobilisti. Particolarmente significativo è il dato che riguarda la guida in stato di ebbrezza: nonostante l’aumento dei controlli, le sanzioni sono diminuite del 21,6%. Questo trend suggerisce una crescente consapevolezza e responsabilità da parte degli utenti della strada, che rispondono positivamente alle campagne di prevenzione e sensibilizzazione".

Il messaggio del Ministero dei trasporti è chiaro: “Il nuovo codice della strada ha portato a 81 vittime in meno sulle strade e a un calo di sanzioni per consumo di alcol alla guida del 21,6”. Si beve molto meno, insomma e le strade del nostro paese sono più sicure rispetto a un anno fa.

La sicurezza è l’aspetto più importante, se il nuovo codice della strada ha salvato anche una sola vita…ha ragione lui, ma rimangono le preoccupazioni per un settore del vino che già viveva una crisi e che ora vede ridurre drasticamente consumi e vendite. E sappiamo quanta economia generi il settore enologico per il nostro territorio.

La produzione di vino è scesa nel 2024 al livello più basso degli ultimi sessant’anni, con un calo del 4,8 per cento (225,8 mhl), anche a causa della crisi climatica, che ha portato piogge eccessive in alcune aree ed episodi di siccità in altre.

I consumi sono i più bassi dal 1961 e non basta. Sulla filiera del vino pende una minaccia ancora più pesante e arriva dall’altra parte dell’Atlantico: la possibile introduzione dei dazi americani, già paventati da Donald Trump. Una prospettiva che, se dovesse concretizzarsi, potrebbe compromettere pesantemente uno dei principali mercati di sbocco del vino italiano, con conseguenze economiche e occupazionali disastrose.

Gli effetti del nuovo codice della strada non si fanno sentire in Granda dove, purtroppo, il numero delle vittime della strada nel 2025 è uguale a quello del 2024: 19. Un numero che si è tristemente aggiornato dopo la scomparsa, ieri, di Antonio Sassone, classe 1979, residente a Bra, in un incidente avvenuto sulla SP661.

Giugno, con 8 morti, è stato uno dei mesi peggiori di sempre, 9 sono automobilisti, 7 i motociclisti, 2 pedoni e 1 padroncino con il suo furgone.

Se la provincia di Cuneo non registra benefici dal nuovo codice della strada molta della colpa è da far ricadere sulla manutenzione delle strade della nostra Provincia, quella con la rete viaria più vasta, di oltre 3.200 km di strade su un territorio esteso, policentrico e che conta 247 Comuni di cui tanti dislocati in località di montagna e collinari.

Una rete che meriterebbe manutenzioni costanti e che invece vede le risorse statali ridotte al lumicino e ulteriormente tagliate.

Quando si cercano soldi, i Governi, tagliano alle province, a cui è rimasta la competenza su strade e scuole superiori, non aspetti di poco conto, da gestire per l’ente provinciale con risorse risicate e grandi salti mortali.

Al momento, tirando le fila, per la nostra provincia gli effetti sulla salute del nuovo codice della strada non si vedono sperando di poter vedere dei benefici nel report che andremo a fare a fine 2025, con la conta dei numeri che, si spera, si sia conclusa.

Marcello Pasquero