La pubblichiamo.
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Gentile lettrice,
la ringraziamo sinceramente per averci scritto e per aver partecipato, insieme a suo marito, a una delle serate dell’Anima Festival.
Ci fa molto piacere sapere che abbia potuto apprezzare il concerto e la magia dell’Anfiteatro, ma non possiamo che rammaricarci profondamente per le difficoltà che ci ha segnalato.
La sua testimonianza è per noi preziosa: ci aiuta a vedere con maggiore chiarezza ciò che, evidentemente, non ha funzionato come previsto.
Ci scusiamo sinceramente per quanto accaduto.
Avevamo predisposto – come lei stessa ha ricordato – parcheggi riservati e una corsia preferenziale per garantire l’accessibilità, ma è evidente che i controlli non sono stati sufficienti a tutelare i diritti delle persone con disabilità. Questo è un punto sul quale ci impegniamo fin da ora a intervenire con maggiore rigore e attenzione, a partire dai prossimi eventi.
Il nostro obiettivo è – e deve essere – quello di rendere il Festival realmente accessibile a tutte e tutti. Per questo ci stiamo già confrontando con i responsabili della logistica per potenziare il presidio dei parcheggi riservati, migliorare l’illuminazione dei percorsi di uscita e garantire la presenza di servizi igienici pienamente accessibili.
Il suo appello è stato ascoltato. Lo consideriamo uno stimolo e una responsabilità da onorare.
Speriamo davvero di poterla accogliere nuovamente in futuro, con un’organizzazione più attenta alle esigenze di ogni persona.
Con gratitudine e rispetto,
Ivan Chiarlo, direttore all’Anima Festival














