Attualità - 20 luglio 2025, 18:50

L'artista Franco Sebastiano Alessandria porta "Le chiavi dello spirito" nelle camere da sparo del Forte di Vinadio [FOTOGALLERY]

Inaugurata ieri, sabato 19 luglio, la suggestiva mostra del 'maestro delle chiavi'. Tra le opere esposte anche l'ultima creazione 'Libero Arbitrio sofferto'. Sarà visitabile fino al 24 agosto con ingresso libero

Franco Sebastiano Alessandria con l'opera "Libero Arbitrio"

"La necessità di prendere le distanze dal pensiero comune, dalle frasi fatte, dalle situazioni preconfezionate. Stare zitti e buoni nel posto dove ci dicono di stare può essere anche scomodo, può non piacere, ma alla fine ci consente di crearci comunque una zona di comfort, una gabbia dorata. Uscire dagli schemi, "staccarsi" i chiodi dalle mani e dai piedi per tornare a camminare da soli invece è sicuramente doloroso, ci fa sanguinare, urlare di dolore. Questo è il prezzo della libertà, quella vera".

Così  l'artista Franco Sebastiano Alessandria, il "maestro delle chiavi", ha presentato ieri, sabato 19 luglio, la sua ultima creazione “Libero Arbitrio sofferto” - esposta al pubblico per la prima volta nella suggestiva cornice delle camere da sparo del Forte Albertino a Vinadio

Una mostra che è soprattutto un percorso attraverso l'anima, un viaggio tra riflessioni e turbamenti dell'animo umano. Il lavoro di Franco Alessandria racconta la condizione dell'uomo attraverso forme essenziali e simboliche: ogni figura cerca una via d’uscita dal proprio labirinto interiore. Con ironia e profondità esplora temi come la sopravvivenza, la maternità e il tempo, affascinante tiranno. 

Fin da giovanissimo ha studiato le tecniche più classiche, imparando poi a saldare, affinandosi nella lavorazione del ferro, dando voce alla condizione umana, i sentimenti contrastanti, le follie. “Le chiavi - come ricorda l'artista- sono depositarie di generazioni di gioie e dolori, di nascite e di morti, di perdite e di desideri, saldate tra di loro per aprire nuove porte e nuovi sogni" (qui l'intervista).

Dieci le opere esposte, oltre al rinoceronte che accoglie i visitatori nei pressi del laghetto. 

BONNE ROUTE

L'idea per questa scultura è venuta all'artista quando si trovava in Francia per lavoro: "ero sempre di corsa e quando prendevo l'autostrada mi dicevano 'bonne route'. L'ho interpretato come un augurio di 'buona strada', così l'ho raffigurato come un personaggio di chiavi che con orgoglio cammina sulla sua strada, delimitata da due pietre sulle quali è scolpito un labirinto e un fiore". 

IL TEMPO

L'opera più affascinante e complessa - dal mio punto di vista, ndr - non a caso in uno degli aspetti più curiosi che mi porto dentro delle interviste fatte a Franco è: "La chiave è il tempo e il tempo è la chiave". 

E così si mostra al pubblico un uomo, fatto di orologi, ingranaggi e lancette che fugge dal tempo che sfugge all’uomo e scorre inesorabile.

"Il tempo è un qualcosa che affascina e viene temuto: ti fa capire che la sabbia nella clessidra scorre e prima o poi finirà e per questo non devi sprecare il tempo che hai a disposizione - dice Alessandria - Il tempo è un qualcosa che affascina e viene temuto: ti fa capire che la sabbia nella clessidra scorre e prima o poi finirà e per questo non devi sprecare il tempo che hai a disposizione".

LIBERO ARBITRIO

L'ultima opera realizzata dall'artista, sulla base di un quadro realizzato alcuni anni fa. Si tratta di un uomo, inchiodato, dalla cui testa sbuca un cavallo insanguinato. Il messaggio è che troppo spesso, non siamo capaci a uscire dalle convenzioni, ma quando decidiamo di farlo portiamo i segni della sofferenza, perché la libertà costa e lascia segni.

IL MURO

Il Muro rappresenta un uomo che con fatica vuole staccarsi da un muro che lo trattiene per avere un contatto con qualcuno, vuole liberarsi per entrare in contatto con altre persone.

IL PESO
È un'idea che mi è venuta perché, a volte, bisogna levarsi un peso dallo stomaco, un tentativo che sembra essere doloroso,  ma al contempo anche liberatorio.

IL MONDO

È parte di una scultura che è composta da una mano che sorregge un globo di chiavi. Nel suo complesso l'opera assume il significato di una mano che offre all'osservatore un mondo di opportunità.

IL DONO 

Una donna che ha il colore del mare, i capelli che sembrano bagnati e a passo lento si rivolge a chi la guarda porgendo un dono tra le mani: una chiave. "Una chiave di opportunità" - aveva spiegato Alessandria, intervistato poco dopo lo svelamento dell'opera (leggi qui) - "In questo periodo in cui tutti vogliono solo avere, è importante anche concentrarsi sul dare. Allora ho pensato a questa giovane donna che porge una chiave: una storia buona, un'opportunità, un cambiamento". 

[L'artista e il sindaco di Vinadio]

FERTILITA'

Una scultura minimalista, rappresenta una donna incinta, simbolo di fertilità e maternità.

PERDU

"Il Perdu - spiega l'autore -  l'ho realizzato in un periodo di forti cambiamenti nel sistema pensionistico del nostro paese. In quegli anni c'erano dei cinquantenni che sarebbero dovuti andare in pensione, ma a seguito di quei cambiamenti avrebbero dovuto continuare a lavorare, purtroppo senza disporre più di un posto di lavoro. Mani ancora forti che non sapevano più come utilizzare, che non avevano più un futuro. Nell'opera quest'uomo guarda una chiave spezzata che non apre più nessuna porta e quindi non lo porta più da nessuna parte. La sua testa è un labirinto, è seduto su un labirinto e lui stesso è una persona che non trova più una via d'uscita".
 

IL MAESTRO DELL'ANIMA
"Il maestro è nell'anima" è il ritornello della famosa canzone di Paolo Conte "Il Maestro", divenuto poi il titolo di un suo album e di un docufilm sull'artista. "Quando dipingo o faccio una scultura ascolto i Pink Floyd, gli Eagles o Paolo Conte - chiosa Alessandria -, così ho voluto rendere omaggio a quest'ultimo, che conosco personalmente".

L'esposizione "Le chiavi dello spirito", nelle Camere da sparo del Forte Albertino di Vinadio, inaugurata ieri,  è stata organizzata all'interno del settimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro”, realizzata con il sostegno di Fondazione CRC, che proporrà una serie di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026. 

[Con Franco Alessandria e l'amica Anna Tognella, che ringraziamo per aver contribuito alla fotogallery]

Dopo la precedente edizione di HELP, Humanity, Ecology, Liberty, Politics, tenutasi nel 2022, si è voluto concentrare l’attenzione su temi e considerazioni più specificamente rivolti all’ambito della spiritualità, intesa nel senso più ampio del termine, nonostante i tempi odierni dominati dalla secolarizzazione e da una conseguente e diffusa indifferenza verso le questioni che investono il mondo dell’interiorità, del rapporto con il divino e più in generale di tutto ciò che costituisce la dimensione del trascendente. 

La mostra, organizzata in collaborazione con Bar del lago “La Crosa” e grazie al Comune di Vinadio, sarà visitabile fino al 24 agosto (lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 20, con ingresso libero). Per raggiungere la mostra seguire indicazioni per Via guardia alla frontiera.


 

L'artista con il sindaco di Vinadio

Uno scatto con Franco Alessandria e l'amica Anna Tognella, che ringraziamo per aver contribuito alla fotogallery