Economia - 16 luglio 2025, 07:00

Vini e salumi, un trionfo di gusto in tavola: gli abbinamenti perfetti

L'estate è sinonimo di entusiasmo, di momenti speciali condivisi con chi si ama e conditi di risate, sorrisi che rimangono nei cassetti dei ricordi più belli. Per rendere tutto questo ancora più speciale, non si può non considerare l'appagamento delle papille.

Quando si parla di questo argomento e in particolare di antipasti estivi, non si può non dedicare una parentesi al mix tra formaggi e vini.

Per valorizzarlo al massimo, è essenziale prendere in considerazione l'abbinamento enologico giusto. Impresa da veri esperti? Assolutamente no! Esiste, infatti, una linea guida che aiuta tantissimo: la percezione palatale della sapidità e del livello di speziatura.

Man mano che queste sensazioni si fanno più forti, è opportuno orientarsi, lato scelte enologiche, verso vini all'insegna della morbidezza.

Tenendo presente che i vini rossi sono l'opzione più popolare con i salumi ricordiamo che, tra quelli più morbidi, tutti comodamente acquistabili online su e-commerce specializzati come Tannico, il principale in Italia per chi ama bere bene, spiccano il Barbera d'Alba DOC superiore e il Chianti Classico DOCG.

Nei casi in cui, invece, il salume tende al dolce, il segreto per un'esperienza di gusto sopraffina sono sempre i vini morbidi, ma decisamente più strutturati e con una discreta persistenza. Se poi si riesce anche a trovarli effervescenti, si riesce a dare vita a un matrimonio sensoriale impareggiabile.

Cosa si può dire dei vini bianchi? Il loro abbinamento con i salumi è così bizzarro? Assolutamente no!

Nei casi in cui il sapore del salume è particolarmente delicato interviene il vino bianco che, con la sua tipica mineralità, è in grado di contribuire a ripulire il palato dal retrogusto causato dalla parte più grassa del salume.

Per fare qualche esempio concreto anche in questo caso rammentiamo che, nel momento in cui in tavola è presente un salume molto salato come il prosciutto crudo o lo speck, chi ama il vino bianco può optare per un vitigno fermo come il Sauvignon.

Chi porta in tavola un grande classico dei salumi italiani come il culatello di Zibello, può tirare fuori dal frigorifero e presentare agli ospiti uno spumante Metodo Classico o, se si guarda ai vini bianchi, un vitigno secco e leggero come il Malvasia.

Concludiamo facendo un'incursione fuori dalla dicotomia bianco o rosso e chiamando in causa il rosé, il massimo per esaltare, magari in occasione di un picnic all'aperto, una merenda che in tantissimi adorano, ossia pane e mortadella.
 


 


 

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