In Italia il settore del gaming ha registrato una crescita imponente negli ultimi anni, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio e diversificato. L’interesse si concentra sia sui titoli semplici e immediati, che richiedono poca esperienza per essere giocati, sia sulle produzioni complesse e articolate. Queste ultime necessitano di maggiore attenzione e di più tempo a disposizione, diventando di fatto l'altra faccia di una medaglia che piace agli italiani, in ogni sua sfaccettatura.
Videogiochi semplici e complessi a confronto
I videogiochi semplici sono caratterizzati da meccaniche intuitive, regole elementari e tempi di gioco brevi. Spesso si tratta di games per dispositivi mobile, amati per via di un’interfaccia user-friendly e per le loro dinamiche immediatamente comprensibili. Questa categoria risponde al desiderio di uno svago rapido, magari durante una pausa dal lavoro o nei tempi morti della giornata. La diffusione di questi titoli è stata ovviamente favorita dalla capillarità degli smartphone, e dalla possibilità di accedere ad una valanga di contenuti.
Non si parla solo delle app gaming, ma anche dei giochi raggiungibili da browser, che a loro volta si distinguono in tantissime categorie differenti. Giochi come Halloween Fortune Slot Machine, ad esempio, possono essere caricati e giocati non solo da PC, ma anche dai device mobile, in quanto (appunto) si basano sull'accesso diretto tramite browser. In altre parole, non richiedono l'installazione di un software extra, come invece accade con le già citate app gaming.
Al contrario, i giochi complessi si rivolgono ad un pubblico più esigente e disposto ad investire tempo ed energie (e, alle volte, anche più soldi). Questi titoli propongono delle esperienze articolate, spesso con una narrazione strutturata, interi mondi da esplorare e sistemi di gioco che richiedono strategia e pianificazione. Inoltre, le produzioni di alto livello propongono delle esperienze simili a quelle cinematografiche o letterarie, dove la componente narrativa, artistica e tecnica aiuta a costruire mondi credibili e immersivi, all'interno dei quali il player può identificarsi facilmente.
Qual è l'opzione più indicata?
Non esiste una risposta giusta o sbagliata. Molti giocatori alternano entrambe le tipologie a seconda del momento, dell’umore o delle circostanze. Il confine tra le due nicchie non è sempre netto, e spesso si assiste ad una forte contaminazione tra generi. Alcuni giochi, pur partendo da un’impostazione semplice, introducono dei fattori che aumentano la complessità strada facendo, per mantenere alto l’interesse. Altri giochi, nati come impegnativi, offrono delle modalità semplificate per chi ha poca esperienza. In definitiva, non esiste il nero e il bianco: a livello di complessità, spesso ci si trova in una zona grigia.
Ovviamente anche il fattore generazionale gioca un ruolo importante. I giovani tendono a preferire i giochi rapidi e facilmente accessibili, soprattutto da mobile, mentre le vecchie generazioni amano i titoli complessi, specialmente quelli dal tono nostalgico. Non a caso, in Italia c'è un'altra tendenza che spopola nel settore dei videogiochi, e si fa riferimento al fenomeno dei retrogames, che comunque piacciono anche alle nuove generazioni. In tale circostanza, la nostalgia cede il passo alla scoperta.
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