Attualità - 28 giugno 2025, 10:00

Cambia la raccolta rifiuti a Bra, il servizio passa a STR

Aperta la liquidazione coatta amministrativa per la “SEA Soluzioni ambientali Srl”. Il Comune: “La scelta dopo confronto con COABSER”. Le opposizioni: “Prioritario il destino dei lavoratori”

Immagine di repertorio

Il servizio di raccolta rifiuti della città di Bra passerà nelle prossime settimane da “SEA Soluzioni ambientali Srl”, ditta che si aggiudicò l’appalto nel 2023, direttamente a STR, stazione  appaltante  per  conto  del  Consorzio  COABSER , del  quale fa parte la città insieme ad altri 52 comuni di Langhe e Roero. 

La crisi aziendale  SEA, azienda con sede a Villanova Canavese (TO) è emersa nel 2024, con la richiesta del concordato  in continuità delle proprie attività al Tribunale di Ivrea, a cui è seguito nell'aprile 2025 l'avvio della liquidazione coatta amministrativa della società

In questo periodo dunque la gestione raccolta rifiuti è ancora affidata a SEA, in esercizio provvisorio e, come fanno notare dall’amministrazione comunale con una comunicazione diffusa ieri “nonostante le vicissitudini la raccolta è sempre stata eseguita adeguatamente, grazie al lavoro degli operatori e  alla capacità organizzativa della stazione appaltante STR”. 

Tra l’altro STR è già titolare del servizio di  spazzamento strade, con soddisfazione dell'amministrazione braidese e dei cittadini, fin dal 2023. 

Restano le perplessità sulla sorte dei 18 operai a tempo indeterminato e 1 impiegato capo cantiere, attualmente in organico SEA. 

In un secondo comunicato diffuso per Forza Italia, sezione di Bra "Antonio Martino", dal segretario di sezione e consigliere di minoranza Francesco Racca, anche a nome e per conto dei gruppi politici braidesi Polo Civico - Bra Domani, Fratelli d'Italia, Lega Salvini Premier, Somaglia per Bra, Udc-Dc-Piemonte Civico, emergono alcune perplessità.

 “Prioritario è il destino di chi lavora per rendere possibile la raccolta - scrivono nella nota congiunta -. Ci aspettiamo che l’Amministrazione che, ricordiamolo, controlla una quota pari al 17,46%, si prodighi concretamente, e non solo a parole, per conservare in toto questi posti di lavoro, anche e soprattutto per chi in questi mesi di difficoltà ha conservato nonostante tutto, uno standard elevato di efficienza sino ad oggi. Per l’efficienza del domani invece, vedremo alla prova dei fatti nel medio-lungo termine, ma ci permettiamo di nutrire qualche dubbio, non per chi gestisce oggi STR ma per il sistema in sé, che rappresenta il ritorno ad un passato che spesso non ha funzionato per inefficienze operative, mancanza di investimenti, interferenze politiche, deficit di governance e costi elevati”. 

Il Comune di Bra dal canto suo ha provveduto a fornire alcune precisazioni. 

“In  questo contesto - si legge nel comunicato -  le  scelte dell'amministrazione  sono state guidate  da due elementi:  da un lato la necessità di tutelare i  lavoratori SEA che vivono una situazione  di notevole incertezza dovuta  al  fallimento  dell'azienda,  dall'altro  il  dovere  di  garantire  la  continuità  del  servizio essenziale di raccolta rifiuti. L'amministrazione,  attraverso  Commissioni  Ambiente pubbliche,  ha  riferito tempestivamente rispetto  alle vicende  giudiziali  di  SEA  ogni  qual  volta  ci fossero  comunicazioni  ufficiali  del Tribunale di Ivrea”.  

Sempre nel comunicato del Comune di Bra si conclude con un accenno alla TARI: 

“Relativamente  alla  tariffa  TARI, come  noto  l’intero  introito  di  questo tributo  serve a  coprire  i costi del lavoro necessario al servizio di pulizia, raccolta e  smaltimento. L’amministrazione prosegue a lavorare  nel  solco  di  quanto fatto  in  questi  anni,  ovvero  un deciso  contenimento degli aumenti nonostante un'inflazione cumulata che  si attesta quasi al 15%.  Contenimento possibile anche grazie all’alta percentuale di differenziata raggiunta, frutto dell’impegno civico e ambientale di tutti

Silvano Bertaina