Il servizio di raccolta rifiuti della città di Bra passerà nelle prossime settimane da “SEA Soluzioni ambientali Srl”, ditta che si aggiudicò l’appalto nel 2023, direttamente a STR, stazione appaltante per conto del Consorzio COABSER , del quale fa parte la città insieme ad altri 52 comuni di Langhe e Roero.
La crisi aziendale SEA, azienda con sede a Villanova Canavese (TO) è emersa nel 2024, con la richiesta del concordato in continuità delle proprie attività al Tribunale di Ivrea, a cui è seguito nell'aprile 2025 l'avvio della liquidazione coatta amministrativa della società.
In questo periodo dunque la gestione raccolta rifiuti è ancora affidata a SEA, in esercizio provvisorio e, come fanno notare dall’amministrazione comunale con una comunicazione diffusa ieri “nonostante le vicissitudini la raccolta è sempre stata eseguita adeguatamente, grazie al lavoro degli operatori e alla capacità organizzativa della stazione appaltante STR”.
Tra l’altro STR è già titolare del servizio di spazzamento strade, con soddisfazione dell'amministrazione braidese e dei cittadini, fin dal 2023.
Restano le perplessità sulla sorte dei 18 operai a tempo indeterminato e 1 impiegato capo cantiere, attualmente in organico SEA.
In un secondo comunicato diffuso per Forza Italia, sezione di Bra "Antonio Martino", dal segretario di sezione e consigliere di minoranza Francesco Racca, anche a nome e per conto dei gruppi politici braidesi Polo Civico - Bra Domani, Fratelli d'Italia, Lega Salvini Premier, Somaglia per Bra, Udc-Dc-Piemonte Civico, emergono alcune perplessità.
“Prioritario è il destino di chi lavora per rendere possibile la raccolta - scrivono nella nota congiunta -. Ci aspettiamo che l’Amministrazione che, ricordiamolo, controlla una quota pari al 17,46%, si prodighi concretamente, e non solo a parole, per conservare in toto questi posti di lavoro, anche e soprattutto per chi in questi mesi di difficoltà ha conservato nonostante tutto, uno standard elevato di efficienza sino ad oggi. Per l’efficienza del domani invece, vedremo alla prova dei fatti nel medio-lungo termine, ma ci permettiamo di nutrire qualche dubbio, non per chi gestisce oggi STR ma per il sistema in sé, che rappresenta il ritorno ad un passato che spesso non ha funzionato per inefficienze operative, mancanza di investimenti, interferenze politiche, deficit di governance e costi elevati”.
Il Comune di Bra dal canto suo ha provveduto a fornire alcune precisazioni.
“In questo contesto - si legge nel comunicato - le scelte dell'amministrazione sono state guidate da due elementi: da un lato la necessità di tutelare i lavoratori SEA che vivono una situazione di notevole incertezza dovuta al fallimento dell'azienda, dall'altro il dovere di garantire la continuità del servizio essenziale di raccolta rifiuti. L'amministrazione, attraverso Commissioni Ambiente pubbliche, ha riferito tempestivamente rispetto alle vicende giudiziali di SEA ogni qual volta ci fossero comunicazioni ufficiali del Tribunale di Ivrea”.
Sempre nel comunicato del Comune di Bra si conclude con un accenno alla TARI:
“Relativamente alla tariffa TARI, come noto l’intero introito di questo tributo serve a coprire i costi del lavoro necessario al servizio di pulizia, raccolta e smaltimento. L’amministrazione prosegue a lavorare nel solco di quanto fatto in questi anni, ovvero un deciso contenimento degli aumenti nonostante un'inflazione cumulata che si attesta quasi al 15%. Contenimento possibile anche grazie all’alta percentuale di differenziata raggiunta, frutto dell’impegno civico e ambientale di tutti”