Nelle scorse settimane la questione dei contratti in scadenza in capo all'Asl Cn2 aveva allarmato i sindacati (Fials, Fp Cisl, Fp Cgil, Flp Uil, Nursing Up e Nursind), arrivati a minacciare proteste e pure a convocare un sit-in inizialmente previsto per sabato 28 giugno davanti all’ospedale "Michele e Pietro Ferrero" di Verduno. Annullato, poi, nel pomeriggio di ieri, a fronte della stabilizzazione e delle proroghe annunciate che l'azienda sanitaria di Langhe e Roero ha intanto annunciato per una quindicina di figure tra infermieri e operatori socio sanitari (Oss).
Secondo le parti sociali i contratti in scadenza nel corso del 2025 sarebbero oltre 30, distribuiti tra infermieri, Oss e altre figure sanitarie. A questi si aggiungono pensionamenti e dimissioni, arrivando così a una perdita complessiva di circa 60 unità di personale.
“Più di 50 persone saranno lasciate a casa”, denunciavano nei giorni scorsi i segretari regionale e provinciale Nursind Francesco Coppolella e Davide Canetti.
A rasserenare ulteriormente gli animi è ora una nota della Regione Piemonte con cui il presidente Cirio e l'assessore alla Sanità Riboldi rassicurano: “Tutti i contratti in scadenza saranno prorogati in piena continuità e nessun lavoratore verrà lasciato a casa. L’obiettivo è tutelare tutti i posti di lavoro e i servizi che questi garantiscono”.
Un intervento necessario per dirimere le ultime criticità emerse dai vertici dell'Asl Cn2 e dai sindacati.
“Abbiamo immediatamente organizzato un incontro tra l’Asl e la Direzione regionale Sanità per individuare la soluzione che consenta la proroga di tutti i contratti via via che andranno a scadenza – spiegano Cirio e Riboldi -. Nelle prossime ore la direzione dell’Asl incontrerà i sindacati per illustrare le modalità e i tempi di proroga”.
La nota conclude ribadendo l'impegno dell'ente per garantire i servizi fondamentali. “Pur in un contesto difficile - si legge -, che impone costante prudenza e oculatezza nelle decisioni di spesa, la Regione conferma il proprio impegno a favore della sanità pubblica, come conferma anche il prosieguo del piano di assunzioni (+1750 tra medici e personale del comparto rispetto a giugno 2023, al netto del turn over) e il via libera all’assunzione di nuove figure professionali, come i tecnici di radiologia, per rispondere alle carenze riscontrate in determinati ambiti tecnici e assistenziali”.