Si è tenuta ieri, 26 maggio, presso il grattacielo della Regione Piemonte, la riunione della Consulta per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale, per esaminare ancora una volta la proposta di legge a firma del senatore Bergesio ddl 1412 “Disposizioni in materia di cerca, raccolta, coltivazione e commercializzazione dei tartufi destinati al consumo”.
Erano presenti il sen. Giorgio Maria Bergesio, il presidente della Regione Piemonte Albero Cirio, l’assessore di riferimento Marco Gallo, i dirigenti del settore foreste, il presidente del Centro Nazionale Studi Tartufo Antonio Degiacomi, il presidente della 3° Commissione Consiglio Regionale del Piemonte Claudio Sacchetto, i rappresentanti delle province piemontesi, la dottoressa Antonietta Mello del Consiglio Nazionale delle ricerche, i rappresentanti delle Associazioni dei trifolau piemontesi e i rappresentanti dei tartuficoltori piemontesi.
La riunione ha preso in esame la proposta di legge in oggetto con gli interventi di tutti i soggetti interessati. Il senatore Bergesio ha nuovamente espresso la volontà di tenere in considerazione i suggerimenti arrivati da più parti, in particolare le preoccupazioni riguardanti la libera ricerca e le limitazioni alle aree boschive, per le quali ci sarà particolare attenzione nella proposta degli emendamenti. L’Unione delle Associazioni trifolau piemontesi ha consegnato al senatore i suggerimenti per gli emendamenti, elaborati e discussi a livello nazionale con la Federazione nazionale dei cercatori di tartufi, che andranno presentati entro il 17 giugno prossimo. Tra gli altri, oltre a quelli già citati e riguardanti la libera ricerca, l’opportunità di avere un unico calendario nazionale per evitare problematiche nel settore commerciale, la possibilità di continuare nella tradizione della ricerca notturna, la limitazione delle tartufaie controllate che sottraggono estese aree alla libera ricerca, la necessità di effettuare corsi di formazione per i nuovi trifolau, la richiesta di maggiori controlli su tutta la filiera.
"Possiamo affermare che la discussione è stata utile e produttiva - scrive in una nota Agostino Aprile, presidente dell'Unione delle Associazioni trifolau piemontesi - seppur franca nelle varie posizioni e vivace nei toni, con l’esortazione del caloroso invito del Presidente Cirio a rimanere uniti e compatti nelle richieste. Ora le nostre associazioni si aspettano risultati positivi dai vari confronti che si sono succeduti in questo periodo ( altri ne seguiranno), certi che tutti insieme potremo contribuire al meglio per salvaguardare e preservare il nostro prezioso tartufo".