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Cronaca | 08 luglio 2024, 14:21

Le dosi di crack consegnate da una finestra del palazzo: Carabinieri di Saluzzo sgominano banda di spacciatori

Due arresti in carcere e un divieto di dimora nei confronti di tre cittadini di nazionalità gambiana che cedevano lo stupefacente dalla loro abitazione di Luserna San Giovanni, nel Pinerolose

L'attività di spaccio avveniva dalla finestra di una  palazzina di Luserna San Giovanni, nel Pinerolese

L'attività di spaccio avveniva dalla finestra di una palazzina di Luserna San Giovanni, nel Pinerolese

Nelle prime ore di oggi, lunedì 8 luglio, a Luserna San Giovanni, provincia di Torino, i Carabinieri della Compagnia di Saluzzo, con la collaborazione dei colleghi del Comando provinciale di Torino, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e di sottoposizione al divieto di dimora nella province di Torino e Cuneo, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torino, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di tre soggetti, tutti di origine gambiana, ritenuti responsabili detenzione e spaccio di stupefacenti in concorso.

 

IL PROVVEDIMENTO RESTRITTIVO

Il provvedimento restrittivo scaturisce da un’attività di indagine, convenzionalmente denominata “Crack Stone”, avviata dal mese di luglio 2023 dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Saluzzo, che ha consentito d’individuare un’abitazione nel comune di Luserna San Giovanni presso la quale era stata avviata una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, prevalentemente crack, a beneficio anche dei consumatori dell’area del Saluzzese.

LE INDAGINI

Le investigazioni, in particolare, hanno dimostrato come gli indagati, con precisa ripartizione di ruoli e compiti ben definiti, prendessero le ordinazioni dai “clienti” attraverso telefonate in codice e consegnassero lo stupefacente attraverso una delle finestre al piano terra dell’abitazione presso la quale dimoravano, come dimostrato anche dalle immagini raccolte dagli investigatori dell’Arma, confermate da 5 sequestri di singole dosi a carico degli acquirenti che sono stati segnalati all’autorità amministrativa. In totale sono ben 126 i singoli episodi di spaccio contestati ai tre indagati.

IL MODUS OPERANDI

Al termine dell’esecuzione dei provvedimenti, che ha visto impiegati circa 20 Carabinieri, due degli indagati sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere, mentre il terzo al divieto di dimora nelle province di Torino e Cuneo.

L’operazione costituisce una sia pur parziale risposta alla crescente preoccupazione per il sempre più diffuso spaccio di crack anche in provincia di Torino, droga dagli effetti devastanti per i consumatori ma dai costi molto più contenuti rispetto ad altre sostanze che andavano per la maggiore.

Redazione

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