/ lavocedialba.it

lavocedialba.it | 06 luglio 2024, 10:30

Il "caso Dutto" va in Tv: stasera su Rai3 la ricostruzione dell'attentato in cui morì l'imprenditore cuneese

Le riprese effettuate nelle scorse settimane da una troupe Rai anche nella nostra redazione, con il collega Cesare Mandrile intervistato dal giornalista Jacopo Ricca. In onda nella rubrica "Giallo Piemonte" della TgR regionale alle 19.40 circa

Le riprese dell'intervista del giornalista Rai Jacopo Ricca a Cesare Mandrile negli studi di Targatocn

Le riprese dell'intervista del giornalista Rai Jacopo Ricca a Cesare Mandrile negli studi di Targatocn

Stasera, sabato 6 luglio, riparte la rubrica estiva "Giallo Piemonte" all'interno dell'edizione delle 19.30 della TgR regionale, su Rai3.

La rubrica tratta i cosiddetti "cold case", ovvero tutti quei casi che, pur suscitando enorme attenzione mediatica, non hanno mai trovato una soluzione giuridica.

Il primo avvenimento della serie 2024 riguarda uno degli omicidi più eclatanti avvenuti in Granda, l'attentato dinamitardo nel quale il 21 marzo 1979 fu ucciso a Cuneo l'imprenditore Attilio Dutto. 

Ad occuparsi della vicenda il giornalista Jacopo Ricca, che nelle scorse settimane è stato a Cuneo per ricostruire i fatti insieme con il collega di Targatocn, Cesare Mandrile.

Le prime riprese sono state effettuate sul luogo dell'attentato, in Viale degli Angeli, dove di fronte all'ex abitazione di Attilio Dutto si sono raccontati i fatti dell'epoca.

Come si ricorderà, Dutto nella mattinata del primo giorno di primavera del '79 scese da casa e salì sulla sua auto che dopo pochi metri saltò in aria. L'imprenditore rimase gravemente ferito: trasportato all'ospedale Santa Croce si tento in ogni modo di salvargli la vita, ma nel pomeriggio stesso cessò di vivere.

La troupe Rai si è poi spostata negli uffici della nostra redazione, dove Ricca e Mandrile hanno vagliato ipotesi e congetture che seguirono al clamoroso attentato.

Dalle possibili "frequentazioni pericolose" di Dutto, il quale aveva da poco acquisito il pacchetto di maggioranza della Paramatti Vernici, una delle aziende più in vista di quel periodo che fu di Michele Sindona.

Ma anche gli affari immobiliari in Costa Azzurra, fino alla pista sentimentale. Si arrivò persino ad ipotizzare che l'attentato fosse opera delle Brigate Rosse, le quali nell'immediatezza ne rivendicarono la paternità. Ipotesi, quest'ultima, immediatamente scartata dal procuratore Sebastiano Campisi.

Tante, troppe piste che alla fine non portarono da nessuna parte e non si arrivò mai ad un processo.

L'appuntamento è per stasera, poco prima delle 19.45, su Rai3.

redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium