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Cronaca | 06 luglio 2024, 07:10

Truffe via mail o SMS talvolta da indirizzi o numeri conosciuti come quello della propria banca: casi in netto aumento anche nel Cuneese

“Non basta la sola apertura per cadere vittima di truffa” chiarisce il vice responsabile provinciale della Polizia Postale di Cuneo, Cristiano Regolo

Truffe via mail o SMS talvolta da indirizzi o numeri conosciuti come quello della propria banca: casi in netto aumento anche nel Cuneese

Non basta la sola apertura della mail ricevuta per essere vittima di truffa” chiarisce il vice responsabile provinciale della Polizia Postale di Cuneo, Cristiano Regolo.

Molte le segnalazioni negli ultimi giorni ci raccontano di casi in cui si ricevono mail, talvolta anche via pec, e poi a seguito prelievi anomali dal proprio conto corrente.

A Cuneo, però, nessun caso di truffa via pec è stato denunciato, al contrario, sono molti quelli per cui si ricevono sms o mail al cui interno si viene invitati a prendere contatto e fornire i propri dati o ancora peggio i propri documenti d'identità. Spesso si legge "il tuo conto è stato bloccato, per sbloccarlo chiama questo numero o accedi al link” da quello che potrebbe sembrare in apparenza il numero o indirizzo mail della propria banca.

Anche per gli sms non basta l'apertura per la semplice lettura – aggiunge il sovrintendente Regolo -. A cadere nella truffa è lo stesso utente che richiamando o cliccando sui link e fornendo inconsapevolmente Pin o password segrete si espone e diventa vittima”.

Anche alle telefonate dal numero del proprio istituto bancario bisogna prestare molta attenzione a quanto richiesto e comunicato.

Non bisogna mai fornire codici, dati e documenti personali – ricorda il vice responsabile della Polizia Postale di Cuneo -. Molte truffe riescono grazie alle foto di documenti che l'utente invia senza rendersi conto di non rispondere effettivamente alla banca. Con quei documenti il truffatore può così aprire altri conti correnti all'insaputa dell'intestatario, che però vede prelevarsi somme senza capirne il motivo. La truffa può avvenire nella maggior parte dei casi a più riprese e in tempi diversi, non è sempre legata a un momento preciso e questo complica anche il nostro lavoro per risalire ai responsabili”.

La vittima cambia, ma il modus operandi resta sempre lo stesso.

Il truffatore entra in possesso dei tuoi dati tramite magari acquisti online precedenti non andati a buon fine o attraverso l'invio del CV tramite false offerte di lavoro, i selfie, il documento d'identità o un pagamento di 10€ che va a convalidare poi l'apertura di un conto intestato al truffato a sua insaputa su cui far confluire i soldi di eventuali successive truffe. Questo è un circolo altamente pericoloso perché può innescare infinite aperture di conti correnti. In un caso, una persona aveva inviato il cv, i 10 euro e le foto dei suoi documenti e poi non ha più saputo nulla. Dopo qualche tempo ha poi scoperto di avere numerosi conti intestati su cui i truffatori le facevano confluire i proventi di altre truffe".

Sono soprattutto la generazione Z e i Millenial, con i giovani tra i 25 e i 34 anni, ad essere più esposti alle truffe online.

Nel 2024, solo nei primi 6 mesi, truffe per phishing, ossia dati prelevati volontariamente e involontariamente, hanno raggiunto un totale di 52mila euro contro i 50mila del 2023.

Un fenomeno decisamente in aumento soprattutto per via degli sms con numeri riferiti alle banche e successive chiamate vocali da parte del finto operatore.

Nell'sms viene chiesta conferma della titolarità del proprio conto, in seguito con la chiamata gli ulteriori dati facendo eseguire il bonifico per spostare i soldi su uno nuovo. La cosa a cui fare attenzione - si raccomanda Regolo - è la provenienza e la collocazione del messaggio. Se si ha un conto con un numero di telefono abbinato per qualunque operazione arriva un sms. Lo smartphone, però, lo identifica come quelli reali ricevuti in precedenza dall'ipotetico stesso contatto della banca e li mette in coda.
L'utente vedendolo insieme agli altri cade facilmente nell'inganno e risponde oppure clicca sul link allegato.
MAI CLICCARE!


Tali truffe possono arrivare anche ripulire i conti, ma negli ultimi 2 o 3 anni la truffa con il maggior guadagno è quella del trading online, sempre tramite SMS con richiesta di investimenti : "se vuoi guadagnare investi 250 euro con Amazon e contattaci, o clicca qui”. Ma dal primo investimento si apre un circolo vizioso dal quale è difficile uscire per gli addetti alla sicurezza anche ricostruire e tracciare.


Solo per la Polizia postale di Cuneo nel 2023 le truffe con trading online sono ammontate a 969mila euro. Nel 2024, nei primi sei mesi, sono già a 730mila. Il record è stato raggiunto, invece, nel 2022 con oltre 2 milioni.

Sono difficili da riscontrare – spiega Regolo - perché spesso sono effettuati con bonifici su conti all'estero, oppure in cripto valute. Nello specifico fanno aprire un wallet online su cui convertire il denaro in cripto valuta e successivamente fare le operazioni. Spesso il truffatore richiede all'utente di installare o su smartphone o PC programmi di collegamento da remoto come Anydesk o Team Viewer”.

Nel trading online anche dopo la denuncia i truffatori si ripresentano con il pretesto del recupero crediti.

Spesso queste truffe vengono eseguite o il pomeriggio o il venerdì sabato e domenica quando gli istituti sono chiusi.


E poi neanche a dirlo occhio ai social e alle richieste di amicizie, dove lo scambio di foto private e talvolta intime diventano vere e proprie armi di ricatto.

Anche questa forma è molto diffusa – continua Regolo -, soprattutto con gli adolescenti, ma addirittura si pensa sia più diffusa rispetto alle denunce registrate perchè spesso subentra il senso di vergogna nella vittima, che quindi cede al ricatto o comunque non sporge denuncia”.

Le raccomandazioni della Polizia Postale

Controlli di sicurezza per evitare truffe nel caso di accesso ai siti web

Verificare sempre l'indirizzo corretto del sito, non cliccare mai su link sconosciuti o trasmessi via mail o SMS

In caso di acquisti online diffidare da offerte vantaggiose o eventuali richieste di caparra.

Evitare se possibile il pagamento con bonifico bancario.

Utilizzare sempre piattaforme sicure e note.

Utilizzare carte prepagate.

Verificare le recensioni nei casi di prenotazioni o acquisti online, che devono essere numerose leggendone la maggior parte, non fermandosi alle prime.
Nei casi di sms delle banche contattare il proprio istituto bancario per le opportune verifiche.

Sara Aschero

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