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Attualità | 05 luglio 2024, 07:02

L'estate “calda” degli autotrasportatori tra cantieri, pedaggi in aumento e valichi internazionali chiusi

Le associazioni di categoria cuneesi: “Siamo in ostaggio della viabilità, la nostra provincia è isolata”

L'estate “calda” degli autotrasportatori tra cantieri, pedaggi in aumento e valichi internazionali chiusi

E' iniziata l'estate “calda” degli autotrasportatori. E' tempo di grandi esodi in entrata e uscita dalla Granda e non solamente nei weekend, quando si registra il picco.

Se per qualcuno lo spostamento è in programma sul proprio piano di viaggio o vacanza, per qualcun altro è lavoro.

Meta di molti cuneesi sono le località della vicina Liguria, collegata dall'Autostrada A6 Torino – Savona o dal colle di Nava. E se ormai nemmeno più le partenze cosiddette intelligenti salvano i turisti da lunghe code e stress, per gli autostrasportatori non vi sono alternative di vie percorribili da e per la provincia di Cuneo.

Agli aumenti dei pedaggi autostradali – spiega Gabriele Bracco, segretario Astra Trasporti - seguono le chiusure e le difficoltà logistiche per via dei numerosi cantieri senza una programmazione anticipata.

E' un danno sul danno –
aggiunge -. Con colle di Tenda chiuso al traffico pesante, colle di Nava contingentato per il solo carico e scarico tra Cuneo-Imperia, colle della Maddalena chiuso per lavori da ormai mesi, e poi le autostrade un cantiere continuo l'autotrasporto è in ostaggio. É, però, l'unico settore che combattere questa “battaglia”, perchè la clientela sembra disinteressata”.

Gli fa eco anche Norma Re, presidente Fai Servizi di Cuneo che oltre a confermare le stesse criticità pur comprendendo le necessità di manutenzione delle strade ricorda: “Il tutto va anche bilanciato con le regole operative che riguardano i trasportatori. Vanno rispettate le ore di guida e di riposo, ma anche completate le consegne nei tempi stabiliti. E' sempre più difficile programmare i viaggi a causa delle lunghe code, che si formano a causa dei cantieri, soprattutto adesso, e per le strade inaccessibili”.

“Serve che tutta la filiera –
aggiunge Gabriele Bracco, segretario Astra Trasporti -, dalla produzione ai vettori, si unisca per arrivare allo stesso risultato che va a beneficio di tutta la provincia.

Un mese fa circa abbiamo presentato un'interrogazione parlamentare sulla viabilità provinciale di colli, valichi e strade provinciali. Quello delle autostrade è un tema, ma che si aggiunge a tutti i valichi transnazionali. E' necessario unire tutti i soggetti competenti e interessati per avviare un tavolo di lavoro e confronto, altrimenti -
conclude - da qui a poco i trasporti si bloccano”.

Ma, il direttore di Astra Servizi Guido Rossi ci riporta all'attenzione la tutela dell'autista: “Ci sono anche i lavoratori sui camion, qualcuno a volte è obbligato a stare 2 giorni lontano da casa a causa dei divieti di circolazione ai mezzi pesanti sopra i 7,5 tonnellate fuori dai centri abitati. Ogni anno vengono stabiliti con decreto del Ministero dell'Interno quelli dell'anno successivo, non trovando sempre il nostro favore, anche a fronte del fatto che in altri Paesi ce ne sono meno.

In quanto al problema di cantieri e strade - conclude - il sistema non si muove più molto perchè l'autotrasporto con la sua flessibilità e la capacità di sacrificio in qualche modo le merci le fa arrivare. Siamo la provincia che esporta più della Grecia, ma con le strade peggiori rispetto. Le imprese e i loro collaboratori si mettono di fatto a servizio della grande capacità produttiva della provincia di Cuneo, superando ostacoli e difficoltà”.

La problematica maggiore – concorda con i colleghi delle altre associazioni di categoria Claudio Berardo, responsabile autotrasportatori Confartigianato Cuneo - la riscontriamo sull'autostrada Torino-Savona che è un cantiere unico, con rallentamenti assurdi da non consentire il rispetto dei tempi di consegna e di guida-riposo. Siamo, inoltre, in attesa dell'apertura totale dell'autostrada Asti-Cuneo, che dovrebbe aprire interamente entro fine anno, ci aiuterebbe tantissimo a velocizzare gli spostamenti su Asti. Altra problematica è con i colli, Maddalena, Tenda, Nava limitato ai soli trasportatori locali. Abbiamo bisogno di quelle strade, le deviazioni di tratta hanno una ricaduta con un costo supplementare del 10 – 15%, solo imputabile alla viabilità. Costo che sale al 25 - 30% se si deve passare da Savona via autostrada. Aumentano i costi e diminuiscono i guadagni. Infine – conclude Berardo-, il costo per l'acquisto di un mezzo Euro 6 ha visto un incremento del 20/25%. Sempre più difficile lavorare”.

Sara Aschero

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