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Curiosità | 24 giugno 2024, 19:25

Saluzzo, 235 anni fa nasceva Pellico: ma Silvio non era il suo primo nome

Nell’archivio del Duomo, il parroco don Roberto Salomone ha trovato il suo atto di battesimo. Fu registrato, il giorno dopo la sua nascita, con i nomi di Joseph, Eligio, Silvio, Fabio. Domenica per l’anniversario visita guidata a Casa Pellico, la sua casa natale, a cura del MuSa-Musei Saluzzo

Saluzzo, pagina del faldone dell'archivio parrocchiale del duomo con la registrazione del battesimo di Silvio Pellico - Foto Devis Rosso

Saluzzo, pagina del faldone dell'archivio parrocchiale del duomo con la registrazione del battesimo di Silvio Pellico - Foto Devis Rosso

Oggi è il compleanno di Silvio Pellico, patriota, scrittore, illustre concittadino, che nacque a Saluzzo il 24 giugno 1789, secondogenito di Onorato e di Maria Margherita Tournier di Chambéry.

Fu battezzato 235 anni fa nel duomo della città, il giorno dopo la sua nascita, avvenuta al secondo piano della casa, a pochi metri dalla cattedrale, ora museo civico "Casa Pellico".

"Era il 25 giugno dello stesso anno, il giorno dopo, come avveniva una volta nella maggior parte dei casi - afferma don Roberto Salomone parroco del Duomo -. Il suo atto di battesimo l’ho trovato sfogliando, nel nostro archivio parrocchiale, il vecchio faldone dei 'Battesimi 1778-1798'. In fondo a una pagina scritta a penna in modo ordinato c’era la registrazione, avvenuta per mano del curato Casana.

E’ stata per me una sorpresa il fatto che Silvio non fosse il suo primo nome, quello attraverso cui è conosciuto in tutto il mondo come autore de "Le mie prigioni' e delle tante sue opere teatrali, ma il terzo".

Il bambino fu infatti registrato come Joseph (Giuseppe), Eligio, Silvio, Fabio dai genitori (che invece in casa lo chiamarono Silvio) e che si firmano nel registro come Honorati e Margarita, insieme ai padrini Joseph Lubati e Dominica Pellico.

"Non ho trovato invece l’atto di morte, avvenuta a Torino 170 anni fa, il 31 gennaio 1854".

Pellico è infatti sepolto nel cimitero monumentale del capoluogo del Piemonte. Aveva 65 anni quando morì a Casa Barolo ed era travagliato da problemi personali e fisici dopo i dieci lunghi anni nello Spielberg, esperienza alla base della sua opera più famosa. 

In occasione dei 235 anni dalla nascita di Silvio Pellico, nel pomeriggio di domenica 30 giugno, MuSa-Musei Saluzzo organizza presso la sua casa natale, ora Casa Museo, una speciale visita guidata che descriverà la vita e le principali opere dello scrittore e che terminerà con una merenda preparata dal vicino Ristorante Casa Pellico.

Per informazioni e prenotazioni musa@itur.it, 329/39.40.334 anche via WhatsApp.

 

 

vilma brignone

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