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Politica | 14 giugno 2024, 06:55

L'ANALISI DEL VOTO / Pd, partito perdente alle regionali ma di successo alle comunali

La lite tra le correnti ha determinato una sconfitta pesante in Regione, ma alle amministrative, nel Cuneese, il centrosinistra si riconferma a Bra e Saluzzo e strappa Alba, feudo di Cirio, al centrodestra

Alberto Gatto, nuovo sindaco di Alba, con Maurizio Marello, ex sindaco e consigliere regionale uscente

Alberto Gatto, nuovo sindaco di Alba, con Maurizio Marello, ex sindaco e consigliere regionale uscente

Un perdente di successo. Questo l’ossimoro con cui, anni or sono, Giampaolo Pansa - nella rubrica Il Bestiario che teneva sul settimanale L’Espresso - aveva definito l’allora segretario del partito Valter Veltroni.

Una definizione che ben si attaglia al Partito Democratico, che subisce una pesante (e scontata) sconfitta alle regionali ma che nella Granda, alle amministrative, vince sul centrodestra confermando sindaci di centrosinistra a Bra (Gianni Fogliato), Saluzzo (Franco Demaria) e conquistando Alba, roccaforte del presidente Cirio, con la giovane promessa Alberto Gatto.

Nella circoscrizione di Cuneo il Pd ottiene alle regionali 46.477 voti (26,58%) con cinque candidati che ottengono complessivamente 21.607 preferenze personali, così ripartite: Mauro Calderoni (7.600), Maurizio Marello (6.396), Ivana Borsotto (4.049), Franca Giordano (2.712), Daniela Blengio (850).

Ad Alba 4426 voti (32,67%), tallonata da Saluzzo con 2539 (32,54%), seguita da Fossano 2535 (23,31%) e Bra 2745 (23,01%).

Una divaricazione tra amministrative ed elezioni sovracomunali che conferma il trend in corso da anni.

La si spiega solo (in parte) col fatto che in ambito locale il centrosinistra ha una classe dirigente radicata sul territorio, cosa che il centrodestra – salvo qualche eccezione – non riesce ad esprimere.

Tutto ciò a fronte di un partito che, fino a ridosso della scadenza dei termini,  risultava paralizzato da lotte correntizie che l’opinione pubblica ancora oggi non ha compreso.

Si ricorderà dello “stallo alla messicana” tra Daniele Valle e Chiara Gribaudo,   risoltosi in extremis – con una soluzione di compromesso – nella scelta di Gianna Pentenero.

Poco c’entra – a ben vedere – la linea di apertura a sinistra di Elly Schlein anche perché in provincia di Cuneo Alleanza Verdi Sinistra ottiene 10.486 consensi (4,36%), numeri che, grazie ai resti, le consentono di mandare in Regione la giovane Giulia Marro con 1599 preferenze.

Un caso – per quanto il paragone non c’azzecchi appieno – che ha un precedente nel 2005 quando Rifondazione Comunista  riuscì a far eleggere in Regione, in una provincia che allora era verde-azzurra, il cuneese Sergio Dalmasso.

Il tanto declamato “modello Cuneo” – sul piano politico-partitico - anche per questa tornata elettorale, resta schizofrenico e tutto da decifrare.

Vale per tutti, ma in particolare per il Pd, partito perdente ma di… successo. 

Giampaolo Testa

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