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Politica | 13 giugno 2024, 19:34

Cirio bis tra grandi manovre e l'ipotesi sanità a un tecnico. "Il voto ad Alba? La mia città mi ha sempre voluto bene" [VIDEO]

Il presidente per la prima volta al grattacielo dopo la riconferma. Giunta entro la fine del mese: "Ci stiamo parlando. Siamo amici, la nostra è una coalizione politica non aritmetica". La capitale delle Langhe al centrosinistra? "Sono elezioni diverse"

L'albese Alberto Cirio, confermato alla guida della Giunta regionale piemontese

L'albese Alberto Cirio, confermato alla guida della Giunta regionale piemontese

È un Alberto Cirio radioso e sorridente quello giunto questa mattina al Grattacielo della Regione. L'occasione è l'esposizione del trofeo della "Grand Depart" del Tour de France nell'atrio dell'edificio che ospita gli uffici regionali. 

La corsa gialla a Torino il 1° luglio

La corsa gialla farà tappa in Piemonte il primo luglio con l'arrivo della Piacenza-Torino e, l'indomani, con la partenza da Pinerolo verso la località transalpina di Valloire. Presente anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo a fianco al presidente della Regione, nella mai mutata, nemmeno dopo le elezioni, concordia istituzionale. 

Nella sua prima apparizione "piemontese" post elettorale Cirio conferma di non essersi mai fermato. "Martedì mattina sono andato in azienda a vedere le mie nocciole, poi sono venuto qui a Torino nel pomeriggio, perché l'attività della Regione non si è fermata con le elezioni. Ieri - ha detto il governatore - sono poi stato a Roma per un altro grande evento: le Universiadi del 2025. Abbiamo portato la fiaccola al Papa che l'ha benedetta e poi mi ha ricordato con la sua simpatia di essere piemontese, salutandomi con un 'cerea'. Sono soddisfatto perché all'evento delle Universiadi ho creduto tanto, come credo in tutte le cose che possono aiutare il Piemonte a crescere".

Nessuna anticipazione sulla futura giunta

L'occasione però è ghiotta per fare al confermato governatore qualche domanda sulla futura composizione della giunta. 

Sul quando possiamo aspettarci qualche nome il presidente risponde che prima dovrà essere proclamato presidente. Un passaggio che, come ha spiegato Cirio e come prevede la legge, di solito avviene a una decina di giorni dalla elezione. Indicativamente, intorno al 20 giugno, quindi. Da quel momento il proclamato presidente ha un arco di tempo, sempre di circa dieci giorni, per formare la squadra del governo regionale dei prossimi cinque anni.

Facendo i conti della serva entro la fine del mese si conosceranno assessori e deleghe, ma è probabile che Cirio potrebbe già avere un quadro completo intorno al 25 giugno. Ma, come è ovvio, le grandi manovre sono già in atto. 

"Ci stiamo parlando – spiega Cirio -. Abbiamo la fortuna di essere amici, ci sentiamo al telefono, prendiamo caffè. Siamo una coalizione politica, non aritmetica. Governiamo insieme da sempre e governiamo insieme il paese. Non dobbiamo darci gli appuntamenti per parlarci. Ci parliamo tutti i giorni".

"Sanità? Ne parleremo al momento giusto"

Qualche equilibrio verrà spostato? Gli viene chiesto. "La democrazia in Italia è rappresentativa e quindi rappresenta quello che gli elettori decidono e quindi la giunta sarà equilibrata rispetto al risultato elettorale". 

Sulle voci che vedrebbero un tecnico alla sanità nel dopo Icardi il presidente spiega invece che "ne parleremo quando sarà il momento. Al momento state parlando ancora col vecchio presidente della Regione. Ripeto, devo ancora essere proclamato".

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Il voto ad Alba

C'è poi spazio anche per un commento sul risultato elettorale nella "sua" città di Alba. "La mia Alba mi ha premiato con il 62% - sostiene Cirio -. È stata una delle città in cui ho preso i risultati più importanti, come del resto in tutte le province. Abbiamo in alcuni centri superato il 70%. I risultati sono molto buoni. La mia città mi ha sempre voluto bene e sono felice che continui a volermene".

Glissa invece sulle elezioni amministrative, che hanno visto la vittoria di Alberto Gatto, il giovane candidato di centrosinistra che ha scippato la vittoria al centrodestra al primo turno. "Sono elezioni diverse...", il commento laconico del presidente.

Daniele Caponnetto

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