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Economia | 25 maggio 2024, 07:00

L'Italia nel vortice del Gaming: entra nella top 5 europea con 2.3 miliardi di fatturato

Il settore del gioco e dell’intrattenimento è destinato a crescere ancora di più, con un ritmo del +10% annuo. Un trend globale che coinvolge anche l’Italia e la nostra regione.

L'Italia nel vortice del Gaming: entra nella top 5 europea con 2.3 miliardi di fatturato

Tasso di crescita annuo di quasi 10 punti percentuali, oltre 590 milioni di giocatori entro la fine di quest’anno (erano appena 400 milioni nel 2017) e un giro d’affari che promette di superare la quota dei 115 miliardi di dollari entro il 2026. Sono questi i numeri, sconvolgenti, della filiera del gaming, la vera grande industria del nostro tempo.

Una tendenza globale, che vede nell’America e nell’Asia le aree trainanti, ma che tocca inevitabilmente anche il nostro paese. Come si legge su Avvenire, il mercato del gaming italiano produce ogni anno 2 miliardi e 300 milioni di euro, confermandosi tra i migliori 5 d’Europa. A crescere è soprattutto il segmento hardware (+63%), mentre il giro d’affari dei videogiochi è cresciuto del 29% rispetto al 2019.

Ma quanti sono i videogiocatori in Italia? Secondo le più recenti stime sono 13 milioni hanno in media 31 anni e il device preferito e lo smartphone, scelto da oltre 9 milioni e 200 mila persone. Videogiochi, giochi online, casino, scommesse. Una filiera, questa, che è stata in grado di allargare sempre di più il proprio pubblico di riferimento anche grazie ad alcune strategie come i bonus benvenuto delle piattaforme online, che risultano tra i migliori canali di acquisizione dei nuovi utenti, soprattutto nella fascia delle nuove generazioni.

Un circolo virtuoso che crea ricchezza e genera occupazione, come dimostra il caso della nostra regione. Se le prime per numero di operatori sono Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio, il Piemonte spicca per le società che operano nell’industria videoludica, vantando tra le 10 e le 20 realtà. In totale sono oltre 2.400 gli addetti, un numero che è raddoppiato rispetto al 2021. Perché nel gaming online, oltre a giocare, ovviamente si lavora. Lo spiega bene Samuele Perseo, Product Manager & Writer per Reply Game Studios, casa di produzione che ha creato il gioco dark fantasy “Soulstice”: "Eravamo in 13 dopo il rilascio del nostro gioco precedente Theseus nel 2017 e al momento del massimo picco di sviluppo di Soulstice ci stavamo lavorando in 50 professionisti, tra sviluppatori, designer, art e concept director, con l’aiuto anche di altri 20 collaboratori esterni". Secondo la ricerca di IIdea, l’Associazione italiana di categoria che rappresenta l’industria dei videogiochi e degli eSports, in totale nel nostro paese sono 160 le imprese attive, con un fatturato tra i 130 e i 150 milioni di euro.

E i giochi più venduti, invece, quali sono? In Italia i due nomi su tutti sono quelli di Fifa e Call of Duty, da anni ormai ai primi posti. Ma subito dopo di loro troviamo GTA – Grand Theft Auto V oppure God of War Ragnarok ed Elden Ring, senza contare Pokemon Legends Arceus, Gran Turismo 7, Nintendo Switch Sports e F122. Nomi sconosciuti per i più, che nascondono invece un giro d’affari da non sottovalutare.

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