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Scuola e corsi | 24 maggio 2024, 15:45

Piozzo, la scuola dell’infanzia sceglie la pedagogia della lumaca

Al centro i bambini e i loro diritti naturali, su ispirazione al pensiero di Gianfranco Zavalloni

Piozzo, la scuola dell’infanzia sceglie la pedagogia della lumaca

<<Molto spesso, in questi ultimi tempi, ci si ritrova a riflettere a discutere sul problema dei diritti dei bambini e delle bambine. La prima cosa che generalmente io faccio, quando affronto questi temi, è quella di mettermi nei panni dei bambini e delle bambine. Credo infatti che sia importante fare memoria, cioè ripensarci noi bambini, ripensare a quando noi eravamo bambini e bambine. Per questo è bene farsi alcune domande: quali erano i nostri diritti? Chi ce li garantiva? Avevamo coscienza dei nostri diritti o questo era un fatto del tutto naturale? A partire da questi interrogativi e dalle risposte che ho raccolto e che raccolgo da centinaia di adulti, da un po’ di tempo a questa parte sto cercando di far capire ad insegnanti, genitori, educatori e politici, quanto siano importanti fondamentali alcuni diritti.

Per noi erano forse scontati, ma non lo sono oggi per i bambini e le bambine dei nostri territori, delle città e dei paesi del Nord del mondo. Se dovessi, oggi, portare un contributo alla riscrittura della Carta internazionale dei diritti dell’infanzia, sicuramente io aggiungerei anche questi diritti tra quelli “fondamentali”>>.

Gianfranco Zavalloni

In questo percorso, noi insegnanti della scuola dell’infanzia di Piozzo, ci siamo ispirate al pensiero di Gianfranco Zavalloni, docente prima e Dirigente scolastico in seguito. In una società frenetica e piena di stimoli, si è preferito adottare la pedagogia della lumaca, ossia l’attuazione di strategie didattiche volte alla riflessione, all’ascolto e all’attesa, per rispettare i tempi di ciascuno. Abbiamo cercato di creare un luogo in cui ognuno potesse crescere nel rispetto dei propri ritmi, sviluppando un concentrato di esperienze che promuovessero la ricerca e l’interesse per le informazioni. Al fine di porre i bambini al centro dell’apprendimento sono state privilegiate esperienze in didattica laboratoriale come attività manipolative, di percezione sensoriale, di sperimentazione, senza dimenticare, però, l’appartenenza al gruppo sezione. In particolare, per quanto riguarda le attività in didattica outdoor, le situazioni di scoperta, osservazione e manipolazione all’aria aperta portano con sé l’obiettivo di creare una propria identità in relazione con l’altro, nell’ottica di sviluppare un primo approccio al concetto di cittadinanza. Per documentare tale percorso, è stato realizzato un libro individuale, accompagnato da attività di gruppo, di riflessione ed ascolto collettivo in circle time.
Grazie alla collaborazione degli esperti della scuola musicale “La scala del re” attiva sul territorio piozzese, sono stati composti canti a tema, imparati con entusiasmo dai bambini, e divenuti accompagnamento di un video individuale finale.

c.s.

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