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Attualità | 16 maggio 2024, 18:40

Un nuovo direttore per il servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asl Cn2 di Alba e Bra

In ospedale a Verduno la presentazione ufficiale del dottor Salvatore Zito, da alcuni mesi responsabile del servizio che sotto la guida del dottor Franco Giovanetti fu in prima linea durante la pandemia

Salvatore Zito, il nuovo direttore del Sisp dell'Asl CN2

Salvatore Zito, il nuovo direttore del Sisp dell'Asl CN2

Si è tenuta nel pomeriggio di oggi, giovedì 16 maggio, presso l’Ospedale “Michele e Pietro Ferrero” a Verduno, la presentazione ufficiale del dottor Salvatore Zito, nuovo direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) dell’Asl Cn2.

Il dottor Zito è stato accolto alla presenza del direttore generale dell’Asl Massimo Veglio, della direttrice sanitaria Laura Marinaro, del direttore del Dipartimento di Prevenzione Pietro Maimone e del direttore amministrativo Claudio Monti.

 

Il nuovo direttore del Sisp è in carica dal finire del 2023, dopo aver trascorso ventitré anni presso l’Asl Cn1 dove ha ricoperto diversi incarichi, tra cui quello di responsabile della Medicina dei Viaggi. “Ho accettato questo nuovo incarico all’ASL CN2 con una certa titubanza – ha raccontato Zito durante l'incontro -. Si trattava di accettare una grande sfida, lasciando tutto ciò che mi era familiare per una realtà che non conoscevo. Dopo sei mesi non posso che ritenermi soddisfatto e felice di questa scelta, anche grazie alla grande accoglienza che ho ricevuto sin dal primo giorno. Tra le caratteristiche di questa nuova squadra quella che mi ha maggiormente colpito è l’ambizione, il desiderio di lavorare tanto per diventare una grande Asl, e in questi 5 anni di incarico farò il possibile per operare al meglio e realizzare tanti progetti”.

All’interno del Dipartimento di Prevenzione il Sisp si occupa della tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di vita. Tra i compiti del dipartimento, insieme all'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, vi sono verifiche congiunte su specifiche tematiche quali odori molesti, inquinamenti ambientali con effetti sulla salute delle persone, presenza di materiali contenenti amianto, eventi avversi con potenziali ricadute igienico-sanitarie.

È richiesto il parere del Sisp in ordine ai regolamenti comunali di igiene relativi alle attività commerciali e a quelli inerenti l’attività di polizia mortuaria e piani regolatori cimiteriali. Il Servizio gestisce il Centro di Epidemiologia e Prevenzione della Tubercolosi attraverso l’attività preventiva (sorveglianza e controllo della patologia) e il coordinamento operativo tra le attività diagnostiche, cliniche e igienistiche del Dispensario Funzionale.

Tramite la Struttura Vaccinazioni e Profilassi Malattie Infettive, il Sisp ha la responsabilità del settore Vaccinazioni (per età pediatrica e adulti), Epidemiologia (sorveglianza e controllo delle malattie infettive), Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni. “Si tratta di un dipartimento che ha assunto grande risonanza durante la pandemia, all’epoca guidato dal direttore Franco Giovanetti, reggendo un impatto notevole sul territorio”, specifica il direttore generale Veglio.

“Le cose che fanno notizia sono quelle che non funzionano, quindi il fatto che non si parli di certi dipartimenti è solo il segnale che tutto va come previsto, nel verso giusto - ha spiegato il dottor Pietro Maimone, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'ASL CN2 -. Le battaglie non si vincono principalmente in ospedale, ma sul fronte, proprio come in guerra, e in questo la prevenzione è tutto”.

Il Dipartimento di Prevenzione è la struttura dell’ASL CN2 preposta, nel territorio di competenza, a garantire la tutela della salute collettiva, attraverso la promozione della salute, il miglioramento degli stili di vita, la prevenzione di condizioni patologiche e di disabilità, lo sviluppo di interventi di sanità pubblica umana ed animale.

“La prevenzione è fondamentale, non solo importante; per questa ragione, la richiesta di fondi dovrebbe essere vista come un investimento e non come un costo”, ha sottolineato Zito. 

L’équipe ha spiegato come le Asl si preparano, parlando appunto di prevenzione, a una nuova pandemia che, come la storia insegna, arriverà, ma di cui ignoriamo la data. “In primo luogo ci si prepara con piani pandemici, costruiti sulla base dell’esperienza passata, poi è importante la sorveglianza continua, ogni settimana il servizio elabora i dati che provengono dagli accessi al pronto soccorso, avendo così un monitoraggio costante. Le pandemie più devastanti oggi sono quelle che attaccano l’apparato respiratorio, mentre in passato erano legate alle acque contaminate. L’inversione di tendenza nella qualità e lunghezza della vita si è avuta con i vaccini e con l’avvento dell’acqua potabile, al contrario di quanti molti possano pensare”, ha continuato Zito. 

“Meglio abbandonare gli scetticismi sui vaccini che stiamo riscontrando in una fetta di persone di livello culturale alto che purtroppo vanno a consolidare le proprie idee attraverso fonti schierate. A parte questo, non siamo preoccupati per questo atteggiamento, la percentuale storica di persone contrarie ai vaccini si aggira intorno al 2%, oggi si è arrivati fino al 5%, ma non è un dato così preoccupante da mettere in pericolo la comunità”, ha ancora aggiunto il nuovo responsabile, prima della chiosa del direttore Veglio: “Se tutti mantenessero uno stile di vita sano con la stessa caparbietà con la quale pretendono le prestazioni sanitarie, diminuirebbe la richiesta e di conseguenza accrescerebbe la disponibilità delle stesse prestazioni”.

Gabriella Fazio

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