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Attualità | 12 aprile 2024, 10:05

L'ultima nevicata di marzo salva la stagione dello sci, o quasi

Le 17 stazioni di Cuneo Neve hanno chiuso, solo Artesina resterà ancora aperta questo week end. Ma è stata difficile

Foto di Sergio D'Angelo, immagine di repertorio

Foto di Sergio D'Angelo, immagine di repertorio

La stagione dello sci volge al termine per quasi tutte le 17 stazioni di Cuneo Neve, tranne Artesina che riuscirà a garantire l'apertura ancora per questo fine settimana. La nevicata di marzo ha salvato la stagione o quasi. Lo conferma il presidente di Cuneo Neve, Roberto Gosso con le prime considerazioni prima di un bilancio effettivo.

Ha fatto bene quest'ultima nevicata – spiega Gosso - sia alla stagione che all'ambiente e alle riserve d'acqua. Il non averne avuta al momento giusto tra Natale e febbraio ha penalizzato molto le stazioni. Questo dimostra l'importanza di attrezzarsi per il futuro con la neve programmata, con la tecnologia che permette di implementare il settore e il suo sviluppo. Gli investimenti futuri dovranno proprio concentrarsi su l'innevamento artificiale per garantire l'economia montana che interessa una grossa area. Abbiamo anche avuto un inverno molto caldo che non ha favorito, ma chi era attrezzato è riuscito a lavorare. La voglia di neve, il boom della richiesta – continua Gosso - generalmente si concentra nel periodo natalizio dando un'impronta a tutta la stagione. Chiudiamo in bellezza, ma è stata una stagione difficile. Si è salvata solo in parte. Occorre puntare anche a migliorare l'innevamento artificiale esistente con nuovi macchinari sempre più avanzati, senza dimenticare l'approvvigionamento idrico, pensando a bacini di raccolta che possano sopperire alla carenza d'acqua. Limone ha investito molto, anche Artesina e Mondolè. Prato Nevoso è molto virtuoso: fra i primi su innevamento e attrezzature performanti. Sampeyre e Pontechianale hanno iniziato a pensarci ed attivarsi”. Le piccole stazioni sono riuscite a rimanere aperte grazie all'innevamento artificiale e grazie agli investimenti sia pubblici che privati.

Anche la transizione digitale ci ha messo del suo a complicare gli accessi degli appassionati della neve.

Se il colpo di coda invernale ha ridato linfa alle stazioni sciistiche, molte tra queste si sono ormai attrezzate per ampliare la propria offerta convertendo le attività a nuove offerte ed attrazioni estive nel verde della natura.

Una varietà di servizi legati alla promozione del turismo montano che si sgancia da quello esclusivamente sciistico, si pensi ad esempio ai percorsi di discesa per bici e downhill a Viola S.Gree e San Giacomo di Roburent, o al bob estivo ad Artesina, o ancora alla seggiovia di Pontechianale che raggiunge il Monviso o aquella di Paesana e Pian Munè per passeggiate in quota.

Ora lasciato l'inverno alle spalle si guarda all'estate.

Sara Aschero

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