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Eventi | 10 aprile 2024, 18:52

La conduttrice televisiva Ilaria Salzotto è la testimonial del Canté J’euv 2024

Ultimi posti disponibili per la manifestazione di sabato 13 aprile, espressione di un’antica tradizione

La conduttrice televisiva Ilaria Salzotto è la testimonial del Canté J’euv 2024

La conduttrice televisiva, influencer e food blogger Ilaria Salzotto, originaria di Loreto, è la testimonial del Cantè J’euv 2024: un nuovo ruolo voluto dalla pro loco che, a partire da questa edizione, intende assegnare, annualmente, un riconoscimento ad un personaggio pubblico che nel corso della sua attività abbia saputo promuovere la cultura e le tradizioni locali. Canté J’euv è espressione di una tradizione antica che Maddalene ha saputo far rivivere, rivisitandola per consentire una partecipazione estesa e per valorizzare, all’interno della manifestazione, le eccellenza del territorio - ha detto Chiara Cometto, presidente della pro loco, durante la conferenza stampa nel corso della quale ha annunciato la decisione -. Per questo ci teniamo ad abbinare alla nostra manifestazione il nome di un personaggio pubblico legato alle tradizioni. Quest’anno abbiamo pensato a Ilaria Salzotto”.

Gianni Bruno, portavoce degli Amis ‘d la Madlana, la corale che, con i suoi canti, anima da sempre il Canté J’euv, ha spiegato perché Ilaria corrisponda pienamente alle prerogative della Pro loco. “Ilaria, che ha un notevole percorso professionale, ha saputo sempre mantenere solido il legame con le sue radici e una grande attenzione alle tradizioni culturali del nostro territorio”.

La presidente della Pro loco le ha consegnato un foulard rosso che recita: “A Ilaria, testimonia Canté J’euv 2024, da sempre promotrice delle nostre tradizioni”.

Ringrazio tutti per questo riconoscimento. Sono molto legata a questa terra; io son parte di questa terra. Con il mio lavoro cerco di parlare della nostra realtà e di far parlare i protagonisti: in questi anni ho fatto parlare tanti produttori, perché sono convinta che bisogna dar voce a chi si impegna per produrre bene. Dobbiamo essere noi i principali promotori delle bellezze che abbiamo sul nostro territorio”.

Su questo tema hanno insistito anche gli interventi che si sono succeduti durante la serata, volti a evidenziare la “mission” che si è data Canté J’euv: far vivere una bella serata ai partecipanti, fra musica popolare, buon cibo e conoscenza del territorio, perché un aspetto molto interessante della manifestazione è proprio quell’andare per cascine, fare tappa nelle aie tirate a lustro per l’occasione, e consumare gli ottimi prodotti previsti dal menù su mezzi agricoli trsformati, per l’occasione, in improbabili tavole imbandite…

Quest’anno la pro loco ha aumentato i posti disponibili per non dover lasciar fuori troppi aficionados - come succedeva ormai ogni anno, nonostante la corsa alle iscrizioni. Il menù della della cena itinerante dell’edizione 2024 conferma l’attenzione per la qualità dei prodotti, tutti forniti da aziende famose per le loro produzioni di eccellenza, è un traino importante per Del resto, come ha ricordato Marco Barberis della condotta Slow food, la manifestazione era nata da un’intuizione del precedente presidente della condotta, Beppe Calvo che l’aveva proposta all’allora presidente della pro loco, Danilo Rivoira. Ed ha proseguito sempre sotto l’egida di Slow food.

Sabato 13, in apertura, saranno servite, insieme alle tradizionali uova ripiene, l’ottimo “lardo della Villa” e il salame Muletta Regina del salumificio Barberis di Villafranca; nel cortile della famiglia Viale si potrà gustare l’ottima la carne cruda della macelleria Alberti di Fossano (piazzetta Delle uova), il Gorgonzola Dop del caseificio Biraghi Cavallermaggiore e i formaggi a pasta dura (Grana padano e Carlo Magno) del Caseificio Quaglia di Scarnafigi.

Dopo il vin brûlé (cortile della famiglia Bruno) il festoso corteo concluderà il suo percorso nel cortile della famiglia Sola, dove i commensali potranno sedersi a tavola per la polenta e salsiccia e concludere il pasto con la torta di nocciola della pasticceria Oliva di Centallo accompagnata dal Sanbajun cucinato dalle ottime cuoche di Maddalene. Infine il caffè dell’Antico Casolare, immancabile, vista la qualità del prodotto e le origini maddalenesi del titolare, Livio Cavallera.

Non sarà da meno, ovviamente, la qualità del vino. Con la consulenza di Slow food, la pro loco ha optato per il Dolcetto Teofilo di Teo Costa (un’azienda di Casterrinaldo e il Barbera d’Asti e Nebbiolo di Cascina Carlot di Coazzolo di Asti.

Appuntamento dunque a sabato 13 aprile, ore 20. Per i ritardatari, ultimi posti disponibili presentandosi al Bar Bocciofila di Maddalene.


c.s.

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