Ancora una volta il Gruppo Miroglio preferisce non commentare le indiscrezioni di stampa, ma stando ai bene informati potrebbe arrivare nella settimana prossima la formalizzazione di quanto anticipato in queste ore da alcune testate di settore in merito alla ventilata acquisizione del marchio Trussardi da parte del gruppo retail albese, una realtà globale con 9 marchi (6 in Italia e 3 in joint venture con l'azienda turca Ipekyol). Ci sarebbe già stato il via libera da parte del Tribunale di Milano.
Un’operazione da mesi sul tavolo, con da una parte il gruppo presieduto da Giuseppe Miroglio e guidato dall’amministratore delegato Alberto Racca, dall’altra i professionisti chiamati a gestire la procedura di composizione negoziata della crisi cui l’azienda milanese è coinvolta dallo scorso 5 marzo. Il debito stimato di Trussardi ammonterebbe a 50 milioni di euro. Per Miroglio si tratta, invece, di un momento positivo, con 36 società controllate e i ricavi del 2023 stimati in 530 milioni.
Secondo quanto riportato da TPF-The Platform sarebbe stato deciso di mettere sul piatto il marchio, alcuni negozi e un numero di dipendenti non ancora definito, anche se sono in corso consultazioni con il sindacato. Tuttavia sarebbe escluso da questa transizione, il Palazzo Trussardi, in piazza della Scala a Milano, che è stato restituito alla famiglia Trussardi.
Bocche cucite anche da parte del fondo QuattroR, che controlla Trussardi dal 2019.