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Cronaca | 01 marzo 2024, 13:29

Chiesta la scarcerazione di Sacha Chang: il giudice si riserva la decisione

Il 21enne olandese, oltre ad essere stato dichiarato incapace di intendere e volere, è stato anche ritenuto un soggetto socialmente pericoloso. A spiegarlo in tribunale è il medico psichiatra che l'ha visitato

Sacha Chang

Sacha Chang

Nei prossimi giorni, al tribunale di Cuneo, è attesa la decisone del gip Daniela Rita Tornesi in merito alla richiesta di scarcerazione e ricollocamento in una REMS formulata dal legale Luca Borsarelli nei confronti del suo assistito Sacha Chang.

Nell’udienza celebratasi stamane è stato chiamato a illustrare quanto riportato in relazione il medico psichiatra dott. Franco Freilone, nominato dalle difese dell’indagato, che ha ribadito l’incapacità di intendere e volere del giovane e la sua pericolosità sociale.

“Sacha non è conscio della sua malattia. Molte volte non prende la sua terapia. Adesso piano piano sta andando meglio – ha commentato l’avvocato Borsarelli -. Attendiamo la decisione del giudice”. Sacha, 21enne olandese, si trova in carcere dall’agosto scorso con l'accusa di duplice omicidio. Inizialmente era stato collocato al Cerialdo ma poi, attraverso l’applicazione del protocollo Asl, era stato traferito al carcere Le Vallette di Torino, che meglio avrebbe potuto far fronte alle su esigenze psicofisiche.

Il giovane è chiuso nel suo silenzio da quel 16 agosto scorso, che adesso sembra diventare poco alla volta una risposta inequivocabile. La risposta di chi non sa che cosa ha fatto. Una vicenda tragica in cui vennero uccisi il padre e l’amico di famiglia che li ospitava per una breve vacanza a Montaldo Mondovì e che, con tutta probabilità, si concluderà con un non luogo a procedere, perché Sacha non è imputabile.

CharB.

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