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Viabilità | 29 febbraio 2024, 14:46

Cavallermaggiore chiede la riapertura della linea ferroviaria verso Bra

Il Consiglio Comunale si mobilita con un ordine del giorno. Il sindaco Davide Sannazzaro: "Cavallermaggiore è il naturale crocevia verso Cuneo e Saluzzo per migliorare i collegamenti con un pezzo di provincia che in questi anni dal punto di vista dei trasporti è stato molto trascurato dalla Regione"

Cavallermaggiore chiede la riapertura della linea ferroviaria verso Bra

Il ripristino al traffico passeggeri della linea ferroviaria Cavallermaggiore-Bra è stato oggetto della seduta del Consiglio comunale di Cavallermaggiore, tenutosi martedì 27 febbraio, attraverso un ordine del giorno condiviso dall’intera assemblea.

La linea ferroviaria è stata chiusa nel 2020, durante il periodo pandemico, e da allora non è più stata ripristinata.

Per venire incontro ai passeggeri che usufruivano della Cavallermaggiore-Bra sono state inserite delle corse sostitutive con i bus che sono comunque in numero minore rispetto a quelle ferroviarie.

Il Comune di Cavallermaggiore, come scritto nella delibera all’ordine del giorno del Consiglio comunale, non può stare a guardare e rimanere in silenzio sul fatto che la linea ferroviaria che collega la città a Bra sia totalmente dimenticata dagli amministratori regionali.

“La linea Ferroviaria Cavallermaggiore-Bra – dichiara il sindaco Davide Sannazzaro - rimane una priorità per la nostra città e per tutto il territorio. Cavallermaggiore è il naturale crocevia verso Cuneo e Saluzzo per migliorare i collegamenti con un pezzo di provincia che in questi anni, dal punto di vista dei trasporti, è stato molto trascurato dalla Regione. Per questo abbiamo fatto l'ennesimo ordine del giorno del Consiglio comunale per ricordare che da dopo la pandemia dovuta al Covid, e quindi da quattro anni, i nostri cittadini sono penalizzati dal peggioramento di questo servizio”.

Come si legge nel documento, la zona antistante la stazione di Cavallermaggiore è perennemente intasata dalla sosta dei pullman sostitutivi che hanno dato adito a numerose lamentele da parte dei residente a causa dell’aumento di smog.

Lo stesso traffico su gomma peggiora anche il traffico cittadino, oltre che di Cavallermaggiore anche di Bra, come più volte ripetuto dalla stessa amministrazione comunale.

La linea ferroviaria Cavallermaggiore-Bra è attualmente ancora utilizzata per il traffico merci e, una volta all’anno, per il passaggio della littorina storica su iniziativa della fondazione Ferrovie dello Stato, che tutela così le linee ferroviarie chiuse al traffico passeggeri.  

Inoltre la piccola stazione ferroviaria della frazione Madonna del Pilone è stata totalmente rifatta poco prima della chiusura della linea (avvenuta nel marzo di 4 anni fa) con costi non irrisori.

La chiusura della Cavallermaggiore-Bra, così come la Saluzzo-Savigliano, era stata oggetto dell’audizione alla commissione trasporti della Regione Piemonte alla quale avevano partecipato il primo cittadino di Cavallermaggiore Davide Sannazzaro con i sindaci di Bra Giovanni Fogliato e di Saluzzo Mauro Calderoni, per chiedere la riattivazione delle due linee in vista del nuovo contratto stipulato con Trenitalia, al quale è seguita la riattivazione dell’unica linea Alba-Asti grazie all’intervento regionale.

Inoltre la Regione, come sottolinea la delibera del Consiglio Comunale di Cavallermaggiore, ha potenziato la tratta ferroviaria che da Alba-Bra porta verso Torino, tagliando fuori il territorio del Cavallermaggiorese e del Saluzzese che, dal punto di vista dei trasporti su rotaia, continua a essere profondamente penalizzato, dato che sono state ignorate le numerose istanze dei sindaci richiedenti un collegamento ferroviario da Saluzzo a Bra che avrebbe senso sia dal punto di vista del traffico passeggeri sia da quello turistico.

Gli stessi abitanti della frazione Madonna del Pilone di Cavallermaggiore, recentemente accolti in Municipio dall’amministrazione comunale, richiedono a gran voce la riattivazione della stazione in quanto non soddisfatti dal servizio sostitutivo su gomma.

Tenendo conto che a inizio gennaio è stato annunciato che un soggetto privato potrebbe rilanciare l’apertura per il traffico passeggeri sulla Savigliano-Saluzzo-Cuneo per il 2025, come aveva anticipato il presidente della Regione Alberto Cirio, il Comune di Cavallermaggiore non vuole rimanere inerte di fronte al fatto che la linea ferroviaria che collega la città a Bra sia totalmente dimenticata dagli amministratori regionali.

I cittadini soprattutto studenti e pendolari, dopo la chiusura della tratta, sono stati fortemente penalizzati nel raggiungere la scuola e i luoghi di lavoro con il trasporto pubblico sostitutivo su pullman.

L’aumento del traffico su gomma comporta maggiori costi per gli utenti ed un peggioramento dal punto di vista dell’impatto ambientale.

L’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Cavallermaggiore sarà trasmesso al governatore del Piemonte Alberto Cirio assieme all’assessore regionale Marco Gabusi, ai consiglieri regionali e ai parlamentari della provincia di Cuneo così come al Consigli comunali delle città di Bra, Savigliano  Saluzzo e al presidente della Agenzia della mobilità piemontese.

Anna Maria Parola

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