Non sono da escludere nuovi risvolti nella vicenda relativa a Bra-Alcione, incontro della 16^giornata del girone A di Serie D vinto dagli ospiti per 1-0 e proseguito con una coda giudiziaria.
Nel ricorso inoltrato dai giallorossi veniva contestata la data di nascita dichiarata nella documentazione del giocatore della squadra milanese Diop, schierato come 2005 ma nato in realtà nel 2002, almeno secondo le prove che l'AC Bra è riuscito a reperire e presentare.
Come noto, il ricorso è stato respinto dal giudice sportivo, dal momento che, come recita la sentenza: "non è stato possibile addivenire a certezza circa la data di nascita del calciatore Diop, atteso che, da un lato, sebbene la documentazione allegata dalla A.C. BRA al proprio reclamo contenga "numerosi e significativi" elementi indiziari che parrebbero avvalorare la tesi ivi sostenuta (vale a dire, che la nascita del calciatore sia avvenuta il 24/08/2002), la medesima documentazione non è stata esibita in originale né prodotta in copia conforme all'originale; dall'altro lato, invece, la quasi totalità della documentazione allegata al tesseramento del calciatore Diop nato il 22/08/2005 risulta esibita in originale e consegnata in copia conforme, e da un punto di vista formale il tesseramento del medesimo calciatore presso l'ALCIONE MILANO SSD ARL è perfettamente regolare."
Le motivazioni, fin dal primo momento, avevano suscitato forti dubbi e non solo in seno all'AC Bra. Perplessità che hanno indotto i vertici della società braidese ad appellarsi alla decisione del giudice, avviando il procedimento previsto.
Una decisione assunta direttamente dalla dirigenza che ha preferito muoversi senza clamori né rilasciando ulteriori dichiarazioni in merito.