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Attualità | 29 gennaio 2024, 12:53

Il Comitato Clavesana ribadisce un fermo 'no' al deposito rifiuti: "Una battaglia per le future generazioni"

Venerdì scorso la prima assemblea pubblica. Intanto sabato 27 gennaio il sindaco Luigi Gallo ha lasciato il sodalizio che si oppone al progetto

Il Comitato Clavesana ribadisce un fermo 'no' al deposito rifiuti: "Una battaglia per le future generazioni"

Resta un fermo e deciso 'no' quello del Comitato di Clavesana che si oppone alla realizzazione del deposito rifiuti nell'area artigianale del paese. 

Le motivazioni sono state ribadite e illustrate ai cittadini lo scorso venerdì 26 gennaio in una serata aperta a tutti in frazione Madonna delle Neve

Come emerso nel corso della serata, nessuna novità sostanziale al momento sul progetto che potrebbe portare alla realizzazione in paese di un deposito rifiuti pericolosi. È trascorso più di un mese dalla riunione della Conferenza dei Servizi in fase istruttoria, tenutasi il 21 novembre scorso in Provincia, che aveva dato parere negativo al progetto: intanto la ditta proponente (Cement Srl) si è rivolta all'avvocato Enrico Martinetti, che ha presentato un ampio dossier contenente le controdeduzioni e non escludendo la possibilità di rivalersi sul Comune per chiedere un maxi risarcimento in caso di blocco del progetto. 

Il Comune di Clavesana si è affidato, invece, al legale torinese Teodosio Pafundi, per preparare anche la presentazione della propria risposta alla Provincia. 

"Abbiamo organizzato questo momento di confronto per avere un dialogo diretto con tutti i cittadini e fare il punto della situazione, per quanto possibile – spiega Alessia Revelli, coordinatore del Comitato Clavesana -. "In questi mesi abbiamo lavorato tanto per fare ricerche e raccogliere tutta la documentazione relativa al progetto. Il nostro intento è quello di informare i cittadini e lavorare in modo pacifico, collaborando con gli enti preposti, ma la collaborazione deve essere reciproca. Ci teniamo inoltre a ribadire che la nostra non è una presa di posizione nei confronti della ditta, non puntiamo il dito contro nessuno, ma vogliamo trovare una soluzione".

Il Comitato al momento conta oltre 600 soci, non solo residenti del comune di Clavesana, ma anche dei territori limitrofi che condividono la stessa preoccupazione; al sodalizio aveva aderito anche il sindaco Luigi Gallo, con la tessera 401, che però si è ritirato dal Comitato il giorno successivo all'assemblea. 

"Immaginiamo – spiegano dal direttivo - che le dimissioni siano dovute a quanto detto nell'assemblea alla quale però il sindaco non ha partecipato".

Un momento di calma apparente per Clavesana, che nel '91 si battè contro la realizzazione di una discarica proprio nei pressi dell'area che oggi è al centro della controversia. La preoccupazione dei cittadini è grande, soprattutto per le conseguenze che la realizzazione del progetto potrebbe scatenare, a cascata, sul tessuto agricolo, commerciale e turistico. 

"Siamo molto preoccupati - il commento di Giovanni Bracco, membro del direttivo e presidente della cooperativa Cantina Clavesana -. L’impianto avrebbe un impatto troppo elevato per il nostro paese, con perdite per tutti i settori: è una battaglia per le prossime generazioni. 

Siamo sempre stati abituati a rialzarci, non abbiamo mai lasciato il paese, anche dopo l'alluvione del '94, perché crediamo che qui possa esserci futuro per i nostri giovani, ma il territorio va tutelato e preservato. Non si può ignorare che la realizzazione di un progetto così, in un sito dalle caratteristiche particolari, porterebbe conseguenze per tutti i settori, incluso quello turistico. Vogliamo solo chiarezza e tutele; ora attenderemo i prossimi sviluppi, ma mantenendo alta l'attenzione". 

Arianna Pronestì

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