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Politica | 02 dicembre 2023, 07:12

Furto della Medaglia al valor militare ad Alba. Il sindaco Bo: "Vicenda conclusa, ma rimarrà uno spregio per la Città"

Il primo cittadino relaziona durante il Consiglio comunale nel merito dell’avanzamento delle operazioni per assicurare alla giustizia il responsabile del furto della Medaglia d’oro al valor militare della Città di Alba, trafugata nella notte tra il 5 e il 6 maggio

Furto della Medaglia al valor militare ad Alba. Il sindaco Bo: "Vicenda conclusa, ma rimarrà uno spregio per la Città"

Della vicenda della Medaglia d'oro al valor militare si torna a parlare in Consiglio comunale giovedì 30 novembre, su impulso del consigliere di Impegno per Alba Davide Tibaldi: “Riproponiamo periodicamente questa interrogazione che riguarda il noto e increscioso fatto che ha coinvolto ed esposto a gogna mediatica la nostra città. Abbiamo appreso dagli organi di stampa, all’inizio del mese corrente, che è stato individuato l’autore del furto della Medaglia d’oro al valor militare della città, avvenuto all’interno dell’ufficio del Sindaco nella notte tra il 5 e il 6 maggio”; afferma ancora, nell’interrogare la Giunta comunale in merito agli eventuali sviluppi: “auspichiamo che questa vicenda possa avere un esito positivo nella direzione di assicurare alla giustizia tutti i colpevoli e possibili mandanti di un fatto così grave per la nostra città”.

Il sospettato del misfatto sarebbe un cittadino di Genova che avrebbe tentato di rivendere la Medaglia presso un compro oro della sua città, per poi gettarla via una volta resosi conto dello scarso valore commerciale attribuito all’oggetto. Queste informazioni si evincono dal comunicato stampa che all’inizio del mese di novembre le forze dell’ordine incaricate hanno diffuso notificando la chiusura delle indagini. Si apprende ora che la Medaglia trafugata, di cui il sospettato si è immediatamente liberato dopo il tentativo di vendita, non è più stata ritrovata.

È il Sindaco Carlo Bo a rendere noti nuovi dettagli sulla vicenda criminale che ha coinvolto la città a maggio 2023. “Io sono stato avvertito dal Reparto operativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Cuneo della chiusura delle indagini sostanzialmente due giorni prima dell’invio del comunicato stampa che è stato poi pubblicato dai giornali il 4 di novembre”, rende noto Bo: “La persona che è oggi indagata è stata sostanzialmente individuata il giorno dopo il furto”. È corale il ringraziamento ai Carabinieri di Alba, al Reparto Operativo e al Comando Provinciale di Cuneo per aver identificato il presunto autore del reato con efficacia e prontezza, anche grazie al decisivo supporto delle riprese di videosorveglianza delle quali è stato possibile disporre immediatamente, un dettaglio precedentemente non rivelato per questioni di riservatezza.

Emerge poi che il sospettato è già gravato da precedenti penali di polizia per reati contro il patrimonio. Il Sindaco definisce l’aspetto più importante della vicenda il fatto che una persona che ha già arrecato danni al patrimonio abbia presumibilmente potuto reiterare il medesimo reato. “Visto che sono stato particolarmente colpito da ciò – e ci penso spesso – credo che si potrà mettere la parola fine a questa vicenda, ma se questa persona ritenuta responsabile, ovviamente innocente fino all’ultimo grado di giudizio, possa ottenere una condanna definitiva… non ne sono molto convinto. Ad oggi è denunciato a piede libero”.

Intanto, immediatamente dopo l’offesa subita, sarebbe iniziato l’iter per ottenere nuovamente una Medaglia d’oro al valor militare per la Città di Alba. Il 19 maggio la richiesta è stata inoltrata al Ministero della Difesa; a ciò ha fatto seguito un’ulteriore autorizzazione il 16 luglio da parte dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e infine il 12 ottobre è arrivata la conferma che avverrà il rilascio della Medaglia d’oro al valor militare, prevista auspicabilmente entro la primavera 2024.

Alla chiusura delle indagini è stata ovviamente data facoltà all’Amministrazione comunale di costituirsi come parte lesa nella vicenda, opportunità che l’Amministrazione sta valutando con gli Uffici preposti. In proposito Tibaldi replicherà di ritenere “necessario che questa amministrazione vada avanti in questa direzione, proprio per dare un messaggio forte ai nostri concittadini. Speriamo davvero che in futuro certi episodi non si abbiano a ripetere e relativamente a quanto accaduto cercheremo di capire, affidandoci alle considerazioni delle autorità, se ci siano ulteriori sviluppi o altri colpevoli. Ci piacerebbe che la verità tutta nella sua completezza emergesse”. Poi conclude: “Credo che sia dovere di questa Amministrazione e di tutto il Consiglio comunale tenere alta l’attenzione”.

Rimane l’amaro in bocca. Non ci sono, per quanto emerso finora, mandanti né altri intenti se non il gesto criminale di una persona definita in sede di Consiglio 'sbandata'. Come l’autore del furto abbia potuto introdursi dentro al Palazzo comunale di Piazza Risorgimento, durante la notte, e orientarsi fino all’Ufficio del Sindaco per trafugare la Medaglia rimane oggetto di qualche perplessità, ma d’altronde come ricorda il Sindaco stesso purtroppo si conta un precedente, nel 2010: un caso analogo di intrusione nell’Ufficio del Sindaco da cui fortunatamente non fu sottratto nulla.

Questa volta è stata presa la Medaglia che, al di là del fatto sia d’oro o non oro o abbia quale valore materiale, è per noi il simbolo dei nostri 23 giorni della Città di Alba. Se siamo riusciti a ottenere questa medaglia lo dobbiamo anche e soprattutto alla lotta partigiana ed è questo lascito che comunque sarà sempre dentro di noi. Il fatto, però, che la Medaglia d’oro al valor militare sia stata rubata, gettata, e mai ritrovata rimane oggi, domani e per sempre uno spregio alla nostra città”, conclude il primo cittadino Carlo Bo.

Eleonora Ramunno

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