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Curiosità | 02 dicembre 2023, 12:38

La peveragnese Sara trionfa al concorso del Battello a Vapore: “Grazie alla mia Ellie, maga 'difettosa'”

Il romanzo della 33enne insegnante di scuola primaria è stato giudicato il più meritevole tra 260, in tutta Italia: “Scrivevo, ma non lo dicevo a nessuno. Amo il fantasy sin da ragazzina”

Sara Bongiovanni

Sara Bongiovanni

Scrivere mi è sempre piaciuto, in un modo o nell'altro lo faccio da quando ho 16 anni. Ma fino a poche settimane fa non l'ho mai detto a nessuno, tranne ai miei figli e al mio compagno: una sorpresa per tutti, insomma”.

A parlare è Sara Bongiovanni – insegnante di scuola primaria 33enne di Peveragno - , recentissima vincitrice della 21esima edizione del premio Battello a Vapore. Il suo romanzo “Ellie Ervin. La maga senza magia” è risultato il migliore, secondo la giuria del premio, tra 260 manoscritti raccolti nel corso del 2023.

La pubblicazione nel 2024

La premiazione – occorsa in un evento speciale al salone dell'Arengo del Broletto di Novara - è stata accordata per la “grande cura dei personaggi, la piega di mistero che tiene con il fiato sospeso fino alla fine ed una scrittura vivace e scorrevole, fanno di “Ellie Ervin” un fantasy dalle atmosfere potteriane che riuscirà sicuramente ad appassionare giovani lettrici e lettori. Le descrizioni sono quasi cinematografiche e rendono il suo universo fantastico non solo ricco, ma anche concreto e tangibile, senza mai annoiare o scadere nella pesantezza. La forza di Ellie risiede nella semplicità, perché non servono grandi poteri per essere straordinari”.

La vittoria nel concorso – che, negli anni, ha portato alla luce alcuni dei più importanti autori per bambini e ragazzi d'Italia - implica la pubblicazione del romanzo nel catalogo del Battello a Vapore: “Ellie Ervin” vedrà probabilmente la luce nel prossimo anno, con Sara che sta iniziando in quei giorni le operazioni di editing sul testo.

Il concorso e la vittoria

Una gradita sorpresa per Sara, ma anche per l'intero paese ai piedi della Bisalta, che fino a pochi giorni fa non immaginava di poter avere in seno un nuovo talento della scrittura fantastica.

Ho scoperto del concorso un po' per caso e l'ho provato – racconta Sara - , ho consegnato il manoscritto due giorni prima della scadenza del 25 giugno. Poi ho scoperto di essere entrata nella cinquina dei finalisti: a quel punto ho detto ai miei e ad alcune altre persone quel che stava succedendo”.

Un anonimato voluto e cercato, soprattutto, dall'organizzazione stessa del concorso: Sara ha dovuto presentare il manoscritto sotto lo pseudonimo di I.L. Minstrel.

Una bellissima soddisfazione, ovviamente – ha aggiunto - . Rendersi conto che il frutto del proprio lavoro e del proprio impegno viene riconosciuto da qualcuno 'del settore' è davvero gratificante. Credevo che 'Ellie' fosse una bella storia, ma da lì a immaginare di vincere ce ne passava parecchio!

“Il fantasy è il mio genere preferito”

“Ellie Erving” ha come protagonista l'omonima bambina – sulla decina d'anni - , parte di una comunità in cui ogni membro sviluppa e controlla poteri magici legati a un qualche tipo di elemento. Tutti, tranne lei.

Volevo una protagonista 'imperfetta', con una qualche differenza importante rispetto alle persone che la circondavano” racconta Sara, che per la stesura del libro ammette – come anche sottolineato dalla stessa giuria – l'inevitabile influenza della saga di libri che hanno segnato la sua adolescenza: quella di Harry Potter.

Ma non solo - aggiunge - , sicuramente qualcosa delle storie a fumetti delle W.I.T.C.H. ha avuto un peso. I miei bambini, a scuola, l'hanno anche accostato al film della Pixar 'Elemental', in un certo senso”.

Tutte storie che, in una maniera o nell'altra, condividono il territorio della fantasia. “Il mio genere preferito è il fantasy -  racconta Sara - , amo leggerlo e amo scriverlo principalmente perché è un grosso ombrello, sotto cui ci può stare davvero qualunque tipo di spunto narrativo o soluzione”.

Routine, disciplina e il nuovo romanzo

Attualmente, Sara sta attendendo di iniziare con il lavoro di editing su “Ellie Erving”: “Un'esperienza nuova, come tutte quelle che riguardano la scrittura, e che non vedo l'ora di cominciare – ha detto - . Intanto sto lavorando a un altro romanzo. Non il seguito di 'Ellie', anche se prima o poi mi piacerebbe scrivere qualcosa di continuativo e sviluppato su più libri”.

Immagino sia un lavoro molto complesso, però, per il quale serve una disciplina e un metodo che mi piacerebbe costruirmi ma che ora come ora non posso impostare. Per fortuna la mia famiglia mi sopporta e supporta con grande entusiasmo” continua Sara.

Quest'altro romanzo sarà rivolto a ragazzi un po' più grandi, rispetto a 'Ellie', quello che è più il mio target d'età – conclude Sara - . Scrivere per bambini veri e propri, però, mi è piaciuto molto perché mi ha permesso di addentrarmi in dinamiche che conosco tramite la scuola, ma che vedo solo dal di fuori”.

Simone Giraudi

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