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Attualità | 01 dicembre 2023, 17:54

Vallauri invitato a "IoLavoro 2023": fare rete tra scuola e aziende innovative

Le professioni di domani non potranno prescindere dall’innovazione

Vallauri invitato a "IoLavoro 2023": fare rete tra scuola e aziende innovative

Che il Vallauri, scuola capofila della “Rete di scuole per la mobilità sostenibile – rete e-mobility”, partecipi a IOLAVORO Torino è ormai una consuetudine annuale. Un’occasione nella quale la rete di scuole, nata nel 2020 con il supporto di Anpal Servizi per rispondere alle esigenze di un mercato in crescita, presenta risultati e nuovi obiettivi. A moderare l’incontro Franco Mittica di Anpal Servizi che ha dialogato con docenti, imprenditori e ragazzi coinvolti a vario titolo nel progetto.

Tra le nuove sfide che la rete si pone, la prima – come ha spiegato Claudio Cavallotto, docente dell’IIS Vallauri di Fossano e direttore delle Rete –, è l’aggiornamento continuo dei docenti, fondamentale per garantire la qualità della formazione offerta agli studenti. A inizio gennaio partirà un corso, aperto a tutti i docenti d’Italia, che vedrà la testimonianza di aziende che si occupano di settori all’avanguardia, come l’accumulo di energia dall’idrogeno, il riciclo delle batterie al litio e i combustibili elettrici.

D’altro canto, come ha sottolineato Antonio Spano, docente del Pininfarina di Moncalieri, anche il corso destinato agli studenti, nasce proprio per rispondere alle necessità di nuove competenze espresse dalle aziende; sono oltre 300 i ragazzi che ogni anno seguono il percorso offerto dalla rete (circa 32 ore online con test finale, certificazione della frequenza, attestato per chi supera la prova e crediti riconosciuti nelle università parte della rete). E le offerte non mancano: Massimo D’Alessio, dello Zerboni di Torino, ha ricordato che chi supera il test entra a far parte di un albo nazionale (la cosiddetta anagrafica del "tecnico della mobilità sostenibile”) cui le aziende possono attingere. Anche la prima edizione della “Gara nazionale di mobilità sostenibile”, a cui parteciperanno studenti e docenti nel 2024, mira proprio a mettere in luce le competenze acquisite dai giovani grazie al corso.

Competenze necessarie a un mercato in crescita esponenziale, come sottolineato da Thomas Vieider dell’azienda bolzanina Alpitronic (associata a MOTUS-E, associazione nazionale partner della Rete fin dalla fondazione), leader europeo nella produzione di colonnine per la ricarica, passata dai 30 dipendenti iniziali nel 2017 agli oltre 700 attuali, con l’obiettivo di raggiungere a breve i 1000. Un’azienda dove l’età media dei lavoratori è di poco più di trent’anni e che, di recente, ha assunto uno degli studenti formati dalla rete: Alex Testa, diplomatosi nel luglio scorso al “Vallauri” nell’articolazione Energia. Il diciannovenne ha raccontato come la sua formazione lo abbia preparato a questo lavoro estremamente dinamico: attualmente si occupa della manutenzione di colonnine in Francia e Benelux e l’azienda provvede al suo continuo aggiornamento nelle competenze tecniche e linguistiche

A concludere l’incontro è stata Lionella Favretto, dirigente scolastica del Pininfarina di Moncalieri, che ha voluto evidenziare i molteplici impegni della Rete sul fronte della mobilità sostenibile: un campo che consente di prepararsi per un settore professionale all’avanguardia ma che ha anche importanti risvolti etici e sociali.

Secondo Favretto, lo strumento della rete ha consentito una fattiva collaborazione tra gli istituti scolastici e con università e ITS, permettendo anche ai ragazzi di sperimentare una modalità di lavoro in sinergia. Senza dimenticare il ruolo che la rete svolge nella sensibilizzazione verso il tema della sostenibilità attraverso la partecipazione a eventi, fiere, convegni e incontri come quello qui descritto, allo scopo di creare una cultura ed una corretta informazione in tela di transizione energetica.

Il presidente della Rete e-mobility, Paolo Cortese, dirigente scolastico dell’istituto Vallauri, sottolinea come nel mondo del lavoro attuale siano sempre più richieste competenze tecniche ("hard skills") allargate e trasversali nonché competenze comportamentali e attitudinali ("soft skills") rafforzate, che gli istituti della rete contribuiscono ad incentivare nei propri allievi.

Comunicato stampa

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