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Politica | 29 novembre 2023, 12:51

Mozioni distinte su Gaza, centrodestra braidese all’attacco: "Sinistra per la pace e la democrazia? Dipende"

I consiglieri e le liste civiche di minoranza. “Nel Consiglio di lunedì una delle più tristi pagine dell’assemblea braidese firmata Pd”

Mozioni distinte su Gaza,  centrodestra braidese all’attacco:  "Sinistra per la pace e  la democrazia? Dipende"

Riceviamo e pubblichiamo a seguire un intervento inviato al nostro giornale a nome dei consiglieri facenti parte della minoranza consiliare di Bra e di Forza Italia come schieramento citato nel testo ma non presente in Consiglio comunale. 

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Al giorno d’oggi con numerosi conflitti in corso, anche molto vicini, a partire dal fronte russo-ucraino fino alla sanguinosa incursione di Hamas in territorio israeliano, tutti ci sentiamo chiedere a gran voce la “pace”. Una pace vera. Tutti o quasi. 

Infatti nell’ottica di convocazione della seduta di lunedì 27 del Consiglio comunale braidese le liste di minoranza civiche e i partiti Lega e Fratelli d’Italia, con la piena condivisione di Forza Italia attualmente non presente tra i banchi consiliari, avevano depositato una mozione pro risoluzione del conflitto tra Israele e i terroristi di Hamas, chiedendo al sindaco di issare la bandiera israeliana a fianco di quella ucraina sull’edificio comunale dove già presente l’altra, quale segnale forte di vicinanza a uno Stato democratico, costantemente sottoposto ad attacchi terroristici e missilistici.

A seguito di questa mozione, la sinistra consiliare aveva ulteriormente depositato altra mozione simile ma priva di richiesta espositiva di simboli nelle sedi comunali braidesi. Va precisato che la minoranza aveva già precedentemente chiesto al sindaco l’esposizione della bandiera israeliana dopo la brutale scorreria del 7 ottobre, esattamente come era stato compiuto con quella ucraina. Non v’è stato riscontro puntuale dal primo cittadino se non un debolissimo segnale di solidarietà alla comunità ebraica torinese. 

Tornando alla seconda mozione di PD e delle liste collegate, questa appare alquanto discutibile, assumendo un evidente contorno dalla natura squisitamente “politica” volto a esplicitare una differenziazione, che agli occhi dei cittadini si palesa in sostanziale contrapposizione alla prima. Ma la fattispecie che ha lasciato basiti e delusi i consiglieri Ellena, Mossino, Cravero, Tripodi e Panero, è stata l’assenza di una preliminare convocazione della riunione capigruppo, finalizzata a trovare una stesura comune nel nome della pace. Tale prassi, spettante al Presidente del Consiglio Comunale, è venuta meno in questo frangente, denotando da subito la manifesta intenzione di non ricercare una sintesi comune da parte della sinistra.

Il crescendo di siffatta presa di posizione si è registrato dopo la discussione consiliare sulle due mozioni. Al momento della votazione del testo proposto dal centrodestra, inspiegabilmente e ingiustificatamente, questo veniva bocciato dalla maggioranza, mentre la successiva votazione sulla mozione di quest’ultima passava all’unanimità. Lega, Fratelli d’Italia e liste civiche di minoranza hanno effettivamente mantenuto quanto detto in discussione, mostrando con chiarezza e coerenza la propria intenzione di sostenere il raggiungimento della pace e condannando le organizzazioni, di chiara matrice terroristica come Hamas, allo stesso modo di come era stata fermamente condannata la Federazione Russa, per il suo attacco a uno Stato sovrano come l’Ucraina.

I consiglieri di minoranza sostengono a gran voce: “E’ semplicemente disonorevole assistere a tutto ciò. Israele ha subito un attacco orribile e violentissimo, secondo per gravità alla sola Shoah. Mostrarsi uniti e votare la mozione del centrodestra avrebbe fornito un segnale forte 'in favore' della democrazia e 'contro' il terrorismo di Hamas, che tutto sta perseguendo, fuorché i legittimi interessi del popolo palestinese il quale, nell’impossibilità di esprimere liberamente la propria opinione, è costretto ad assistere impotente al mantenimento di postazioni militari e batterie missilistiche in ospedali, scuole e abitazioni civili, venendone strumentalizzato e subendone i tragici effetti. Torniamo a chiedere al sindaco di ripensarci, esponendo la bandiera con la Stella di David, ad oggi, unico vero baluardo di democrazia in Medio Oriente. Chiediamo al sindaco di non ignorare questa brutale aggressione e di non considerare la pace come di serie A o di serie B in relazione alle visioni partitiche! Vogliamo ricordare che questa maggioranza nel 2019 ha votato una mozione sull’antisemitismo e posizioni come quelle assunte ieri non fanno altro che alimentare un pericoloso clima di incertezza che di certo non può favorire il raggiungimento della tanto agognata 'pace'.” 

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