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Attualità | 16 novembre 2023, 08:30

Bra: inaugurata la panchina rossa “parlante” dei Lions contro la violenza sulle donne [FOTO]

Partecipazione, riflessione ed informazione hanno segnato il vernissage di venerdì 10 novembre

Bra: inaugurata la panchina rossa “parlante” dei Lions contro la violenza sulle donne [FOTO]

Una panchina rossa “parlante” per dare voce al silenzio. Quello di tante donne che quotidianamente subiscono maltrattamenti e violenze. Di questa triste piaga e di molto altro si è discusso a Bra venerdì 10 novembre in occasione del vernissage di un’opera che vuole fungere da monito contro i femminicidi e simboleggiare nel contempo la forza resiliente delle donne.

Ha trovato posto nel cortile dell’Istituto Professionale Statale “Velso Mucci” di Bra, grazie all’impegno di Lions Club Bra Host, Lions Club Bra del Roero e Leo Club Bra, battezzata dalle autorità municipali, con in testa il sindaco Gianni Fogliato, che ha ringraziato per il dono e lodato il valore dell’installazione.

L’iniziativa è partita già dalla mattina con la massiccia presenza di dirigenti scolastici, Forze dell’Ordine, esponenti della Consulta Pari Opportunità e moltissimi studenti, uniti per dire «No» alla violenza sulle donne. A sensibilizzare su un problema grave. Gravissimo.

Una su tre. È questo il dato che rappresenta le donne che prima o poi, nel corso della vita, subiscono una forma di violenza, sia essa fisica o sessuale. Gran parte delle violenze contro le donne avviene tra le mura domestiche e l’artefice, il più delle volte, è il partner. Un dramma dalla portata enorme, che non lascia privo di macchia alcun Paese al mondo.

Superarla è uno degli obiettivi fondamentali per lo sviluppo sostenibile dell’Onu, che ha persino fissato la data del 25 novembre per esprimere vicinanza e sostegno alle donne. Eppure, ancora oggi, complici la paura, la vergogna, lo stigma e, molto spesso, l’impunità del colpevole, chi subisce violenza non si rivolge a nessuno per chiedere aiuto, soprattutto le più giovani.

Sotto l’auspicio di un cambio di rotta è stata posta la panchina rossa, colore della passione e del sangue, a simboleggiare la lotta contro un atto barbaro e meschino, ma anche totem di solidarietà verso le vittime di violenza.

Gli episodi di cronaca mettono in evidenza un fenomeno che, purtroppo, sembra essere lontano da una soluzione definitiva. Il filo conduttore dell’iniziativa ha posto l’accento sulla trasversalità della violenza, con particolare attenzione alle giovani generazioni, alle ragazze e ai ragazzi che si trovano a costruire nuove relazioni ogni giorno, a confronto con il mondo adulto.

Parlare di numeri, per quanto riguarda le vittime di violenza, sarebbe riduttivo. Qualunque esso sia è sicuramente troppo elevato. Da qui il bisogno di fare luce su un tema in cui c’è ancora troppo buio, nella speranza che questa sensibilità sia vissuta quotidianamente.

Perché la lotta contro il femminicidio e le violenze di genere non devono essere considerate solo in occasione delle celebrazioni dell’8 marzo e del 25 novembre, ma è necessario siano presenti ogni giorno.

Questa panchina rossa “parlante”, la prima in provincia di Cuneo, sarà così strumento di memoria delle donne vittime di violenza e simbolo della battaglia contro aggressioni, minacce, stalking, maltrattamenti e femminicidi in Italia e nel mondo.

Inquadrando un QRCode, potranno essere ascoltati alcuni brani tratti da “Il Diario di Lela” di Michael Weinberg (al secolo Michele Vigna), un testo che raccoglie storie di abusi sulle donne. Si tratta di un romanzo che dà voce a tutte le donne che hanno subito e subiscono violenze, ma che non hanno la forza e il coraggio di raccontare.

In questo senso, grazie all’iniziativa dello stesso Michele Vigna e di Isa Maggi, Segretaria generale e coordinatrice nazionale degli Stati Generali delle Donne, la panchina rientra nel circuito delle panchine rosse parlanti.

E ancora Michele Vigna è stato il relatore della conferenza che si è tenuta in mattinata al Centro Polifunzionale G. Arpino, rivolta a suscitare una riflessione nell’opinione pubblica, per dire basta ad una tragedia infinita.

Un’emergenza da combattere dall’interno. E, quindi, sradicare anziché arginare. Prevenire invece che curare, come testimoniato concretamente dall’Associazione Mai+Sole, fortemente impegnata sul tema e presente all’appuntamento.

Il sindaco Gianni Fogliato ha inteso non far venir meno la voce della città sui troppi casi di soprusi che si registrano ogni anno, richiamando gli esempi di sensibilità espressi dalle associazioni del territorio. Non a caso la panchina rientra nell’iniziativa promossa dai soci Lions dei Club della zona B della seconda circoscrizione (Alba Langhe, Bra del Roero, Bra Host, Canale Roero, Cherasco e Racconigi), molto vicini a queste problematiche.

Prima dell’ideale taglio del nastro, Agata Comandè (presidente della Consulta Pari Opportunità di Bra), ha sottolineato il ruolo educativo fondamentale della famiglia, della scuola, delle istituzioni e dei media nel veicolare messaggi di rispetto e dignità della donna.

Nel corso dell’evento hanno preso la parola anche il consigliere provinciale Bruna Sibille, il dirigente del Mucci Gianluca Moretti, il presidente del Lions Club Bra Host Giorgia Olivero, il presidente del Lions Club Bra del Roero Lorella Alessandria Rolfo, il socio Lions Valter Manzone.

A turno e in vari momenti, hanno illustrato l’attività che si svolge su questo argomento, caratterizzato da diversi raggi d’azione, ma con il denominatore comune della formazione e dell’informazione come valori necessari e insostituibili.

Tutti interventi a cui non si può che applaudire con forza e vigore.

Silvia Gullino

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